Associazioni sportive dilettantistiche: come mettersi in regola

Vediamo tutti gli adempimenti fiscali ed amministrativi che spettano a questo genere di associazioni

Le associazioni sportive dilettantistiche sono quelle organizzazioni costituite da più persone che decidono di associarsi stabilmente al fine di portare a termine un interesse comune. La o le attività sportive che si pongono in essere non devono avere scopo di lucro bensì uno scopo di tipo ideale, cioè praticate in forma dilettantistica. In genere sono scelte soprattutto in quei contesti di disagio sociale, quando, per tenere impegnati i più giovani e sottrarli ai richiami pericolosi della strada, li si impiega in questa tipologia di associazioni e per i più svariati sport. Sebbene in genere prevalgano calcio e boxe.

Nonostante i loro principi sani e i loro obiettivi lodevoli, anche tali associazioni sono sottoposte a una serie di obblighi fiscali e amministrativi alquanto complessi. Di seguito vi diamo alcune importanti delucidazioni, aiutandoci con un vero e proprio vademecum messo a disposizione dalla Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate del Piemonte, proprio per venire incontro alle tante persone che vogliono fondare associazioni sportive dilettantistiche o ne hanno già avviata una.

associazioni sportive dilettantistiche
Un logo di un’associazione sportiva dilettantistica

Associazioni sportive dilettantistiche: gli adempimenti fiscali

Dopo essere stata costituita, l’associazione sportiva dilettantistica ha l’obbligo di richiedere il codice fiscale mediante apposito modello AA5/6. Qualora la stessa associazione voglia diventare un’attività commerciale dovrà munirsi anche di Partita IVA tramite modello AA7/10. Per quelle che vogliano sfruttare le agevolazioni fiscali previste per loro, devono invece presentare il modello EAS. Questo documento consente la trasmissione all’Agenzia delle Entrate di tutti quei dati che serviranno per fini fiscali.

Associazioni sportive dilettantistiche: gli adempimenti amministrativi

Quando alla gestione amministrativa di questo tipo particolare di associazione, occorre dire che aggiornare libri contabili e sociali non è obbligatorio. Ciò nonostante, aggiornare ugualmente libri amministrativi può tornare utile tanto nei rapporti interni (con collaboratori, soci, ecc., per fare tutto alla luce del sole e con un certo ordine) che in quelli esterni (con fornitori, chi chiede informazioni sulla gestione dell’attività, ecc.). Mettere per iscritto tutto ciò che si fa è sempre molto utile, anche per fare dei bilanci periodici e capire se si sta perseguendo la strada giusta. Meglio dunque aggiornare un libro soci e un libro del consiglio direttivo.