Assicurazioni Infortuni: proteggiti con le polizze assicurative cumulative, quali coperture ed indennità?

Le conseguenze di un infortunio diminuiscono o annullano la capacità lavorativa e la capacità di produrre reddito di una persona, comportando problemi di sostentamento per sé e per la famiglia che dipende dal suo reddito, specie se si tratta di una famiglia monoreddito. Tutto ciò con oneri derivanti nei confronti anche della collettività, la quale deve farsi carico delle cure e degli aggravi per la sopravvivenza dell’infortunato.

Negli ultimi anni, gli infortuni sul posto di lavoro che sono oggetto dell’assicurazione obbligatoria INAIL sono diminuiti per la maggiore sensibilizzazione alle tematiche di safety, per l’evoluzione normativa che c’è stata nei recentissimi anni e per le misure di prevenzione e l’attenzione alla sicurezza e con la quale vengono progettate le nuove macchine.

Sono aumentati, invece, i cosiddetti infortuni extra professionali e, in particolare, gli infortuni derivanti dalla circolazione stradale che non coperti dalle assicurazioni obbligatorie e quelli domestici ai quali l’assicurazione obbligatoria ha dato una risposta parziale. In questa guida troverai tutte le informazioni principali sulla rilevanza di stipulare una copertura assicurativa contro gli infortuni che possono minare la tua stabilità e quella della tua famiglia. Scopri le polizze assicurative cumulative e le garanzie a copertura del rischio.

Sommario

Infortunio: definizione in ambito assicurativo

La definizione di infortunio che ritroviamo nelle condizioni generali delle polizze infortuni è la seguente: “Per infortunio si intende l’evento dovuto a causa fortuita, violente ed esterna che produce lesioni fisiche obiettivamente constatabili quali abbiano per conseguenza la morte, un’invalidità permanente oppure una inabilità temporanea”.

Sono, pertanto, tre gli aspetti fondamentali dell’evento fortuito: la causa, la lesione e le conseguenze. Inoltre, occorre che tra loro via sia un rapporto causale diretto ed esclusivo. Partendo dalla causa, essa deve essere:

  • Fortuita, imprevedibile ed inevitabile. Saranno esclusi gli infortuni che si verificano in conseguenza di un fatto intenzionale come il suicidio, i cadi derivanti dallo stato di ubriachezza,
  • Violenta, concentrata nel tempo, repentina, immediata e con potenzialità lesiva, ovvero con capacità di produrre danno. Sono esclusi i casi come le infiammazioni delle articolazioni di sportivi perché la causa non è concentrata nel tempo ma, al contrario, è dovuta a lunghe ore di allenamento,
  • Esterna: saranno esclusi casi come l’infarto, le ulcere, l’ernia che hanno tutti cause interne.

La lesione prodotta deve essere:

  • Fisica: corporale e non di natura psicologica,
  • Obiettivamente constatabile: deve risultare da certificazioni mediche.

Infortunio: quali conseguenze ne devono derivare?

Spetterà all’assicurato dimostrare il nesso di causalità tra l’evento fortuito, violento ed esterno e la lesione. Affinchè l’infortunio sia indennizzabile, le conseguenze devono essere:

  1. Morte o decesso,
  2. Invalidità permanente che consiste nella perdita definitiva di tutta o parte della capacità lavorativa, che può derivare da perdita anatomica o funzionale di un arto o di un organo del proprio corpo. Si devono distinguere l’invalidità permanente parziale da quella totale, a seconda che residui o meno una parte della capacità lavorativa. Si fa riferimento alla capacità generica di lavorare dell’assicurato e non alla capacità di svolgere la propria abituale occupazione.
  3. Inabilità temporanea: che consiste nell’impossibilità di dedicarsi alla propria occupazione per un periodo di tempo determinato. Può essere totale o parziale: quest’ultima quando l’infortunato può espletare un’attività ridotta nel tempo o limitata ad alcune operazioni. Nel caso di inabilità temporanea si fa riferimento alla consueta occupazione dell’assicurato dichiarata in polizza e la sua durata dipende dal periodo in cui l’assicurato non sarà in grado di espletare tale abituale occupazione.

Polizze assicurative cumulative contro gli infortuni

Le assicurazioni cumulative sono quelle in cui con un’unica polizza si assicurano più persone. Si inquadrano come assicurazioni per conto altrui: il contraente si assume l’obbligo di pagare il premio e di adempiere agli altri gli obblighi contrattuali previsti, mentre i vantaggi dell’assicurazione spettano agli assicurati. Il contraente non ha bisogno del preventivo benestare dell’assicurato.

Dottrina e giurisprudenza sono dell’opinione che sussista l’obbligo dell’accettazione per iscritto dell’assicurato nel caso in cui il beneficiario sia il soggetto contraente. Le polizze cumulative vengono solitamente stipulate dalle aziende come atto di liberalità o per gli obblighi derivanti dal CCNL o dalla contrattazione aziendale.

Queste offrono davvero numerosi vantaggi: risparmio sul premio di polizza a causa del numero di teste assicurate, condizioni più ampie rispetto alle polizze individuali e risparmi fiscali per le imprese contraenti.

Si possono avere polizze per nominativi, per gruppi e categorie d persone, a libro matricola o, in base alle retribuzioni che sono quelle più diffuse: in queste ultime il premio viene calcolato sulla base delle retribuzioni.

Polizze assicurative Infortuni: garanzie e rimborsi

Come abbiamo già precedentemente individuato, le tre tipologie di danno contenute nella definizione di infortunio, valevoli anche per le polizze cumulative, sono: il decesso, l’invalidità permanente e l’inabilità temporanea.

Pertanto, le indennità relative alle garanzie assicurative sono ascrivibili alle seguenti:

  • Morte: l’indennizzo sarà liquidato in forma di capitale (è possibile anche sotto forma di rendita). La designazione del soggetto beneficiario può essere fatta in polizza o per testamento. L’assicuratore deve fare attenzione a procedere al pagamento della somma assicurata solo dopo aver preso visione del testamento. In assenza di designazione di beneficiari la somma assicurata viene corrisposta agli eredi.
  • Invalidità permanente: l’indennizzo sarà liquidato in forma di capitale o, anche, di rendita. L’indennizzo si calcola applicando alla somma una percentuale che varia in proporzione al grado di invalidità secondo i criteri contenuti nella tabella di polizza.
  • Invalidità temporanea: l’indennizzo in questo caso sarà liquidato in forma di diaria giornaliera che verrà corrisposta per intero ina caso di inabilità temporanea totale o al 50%, se parziale. La diaria viene corrisposta per un periodo massimo di 365 giorni.
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