Assicurazione sui Conti Correnti, anche la Cina Studia Copertura

In Cina si preannunciano, ancora una volta, grandi novità. Il Paese asiatico, infatti, entro la fine del secondo trimestre dovrebbe svelare il suo programma di assicurazione sui conti correnti bancari, arrivando, forse già da quest’anno, alla liberalizzazione dei tassi di interesse sui depositi. Una previsione che non è più basata sui meri rumors di stampa, quanto sulle dichiarazioni del governatore della Banca centrale cinese (Pboc), Zhou Xiaochuan, il quale ha affermato come già nella prima metà dell’anno si possa lanciareu n piano per assicurare i conti correnti presso le banche cinesi.

Oltre a quanto sopra, Zhou ha affermato che esiste “una buona probabilità” che possano essere eliminati i restanti controlli sui tassi sui depositi, che invece ora vengono gestiti dall’istituto monetario centrale.

Ricordiamo che, al momento – contrariamente a quanto avviene nella maggior parte delle altre economie – i correntisti cinesi non possono contare su alcun sistema di assicurazione. Sebbene il governo risulti molto presente all’interno del sistema bancario (e non solo per il motivo secondo cui una parte degli istituti di credito sono controllati dallo Stato…), infatti, la copertura sui fondi depositati sui conti correnti del Paese asiatico potrebbe rappresentare un fondamentale step per la maturazione dello stesso sistema bancario, el a sua graduale apertura al capitale privato.

Per quanto concerne il sistema dei tassi, ricordiamo che attualmente la banca centrale ha la possibilità di fissare un benchmark di riferimento, consentendo agli istituti di credito di offrire un tasso di interesse che superi di massimo 1,3 volte il massimo stabilità. Proprio in relazione a tale aspetto, sollecitato da esplicita domanda, Zhou non ha affatto escluso la possibilità di rimuovere tali limiti, spiegando altresì che se vi è l’opportunità, già quest’anno, i tassi sui depositi verranno liberalizzati.

Tornando al sistema di assicurazione sui depositi, ricordiamo come tale garanzia deriva dalla maggiore competizione tra le banche nel fissare i tassi e dai minori flussi di capitale nel settore bancario. Due elementi, quelli appena ricordati, che rischiano di condurre al fallimento gli istituti di credito di dimensioni minori. Stando ai progetti istituzionali – questi sì, ancora da svelare – i correntisti potrebbero risultare coperti su depositi fino a 500 mila yuan, equivalenti a circa 75 mila euro.

Infine, un piccolo spunto di analisi macro-geopolitica. Il lancio di riforme quali quelle sopra preannunciate potrebbe offrire ai cinesi la facile possibilità di poter concretamente giustificare il rallentamento del Pil. Un rallentamento che troverebbe sbocco proprio nella necessità di approcciare a un periodo di riforme parzialmente in atto, e che avrebbero una delle leve fondamentali in quella del sistema bancario.