Assegno straordinario e Fondi di solidarietà: cosa prevede Legge Bilancio

La Legge di Bilancio che sarà varata dal Governo Renzi prevede, all’articolo 36, anche assegno straordinario e Fondi di solidarietà. Nella fattispecie, il primo è previsto per tutto il 2016, 2017, 2018 e 2019. Quanto al secondo, invece, esso riguarda il sostegno dell’occupazione e del reddito del personale del credito cooperativo. Ma vediamo nel dettaglio cosa prevede Legge di Bilancio.

Assegno straordinario e Fondi di solidarietà: chi può richiederli

Come riporta InvestireOggi, e disposizioni che riguardano Assegno straordinario e Fondi di solidarietà sono validi fino al 31 dicembre 2019. E si riferiscono alle imprese o gruppi di imprese che effettuano ristrutturazioni del proprio assett societario o fusioni tra società. Sempre però rientranti nei settori specifici destinati ai Fondi di solidarietà. Il contributo che grava sul datore di lavoro, che dovrà presentare apposita domanda, è ridotto nel modo che segue:

  • all’85 % dell’importo equivalente alla somma della prestazione e della contribuzione figurativa del medesimo decreto per i nuovi accessi all’assegno straordinario nel 2017;
  • al 50% per i nuovi accessi all’assegno straordinario negli anni 2018 e 2019.

Assegno straordinario e Fondi di solidarietàQuanto all’importo ammissibile, esso è pari a 25mila euro riferiti al triennio 2017-2019 all’assegno straordinario per il sostegno al reddito. L’importo per Assegno straordinario e Fondi di solidarietà viene calcolato per ogni dipendente che rientra nei processi di agevolazione all’esodo. Nonché per quanti rientrano nei casi riguardanti un periodo non superiore alla durata dell’assegno straordinario.

Assegno straordinario e Fondi di solidarietà: il ruolo fondamentale dell’Inps

Per i meccanismi di Assegno straordinario e Fondi di solidarietà gioca un ruolo importante l’Inps. In particolare, l’ufficio di Gestione degli interventi assistenziali e a sostegno delle gestioni previdenziali.

Il beneficio è riconosciuto ai datori di lavoro:

  • entro i 174 milioni di euro per l’anno 2017;
  • 224 milioni per il 2018;
  • 139 milioni per il 2019;
  • 87 milioni per il 2020;
  • 24 milioni per il 2021.

L’ INPS deve verificare le domande presentate al fine di far rispettare i limiti di spesa annuali e del limite numerico complessivo. Occorre poi specificare che l’INPS non prende in esame altre domande per usufruire del beneficio.