Assegno di maternità 2017: requisiti e come richiederlo

Per le mamme lavoratrici e precarie, lo Stato ed il Comune mette a disposizione la possibilità di richiedere e presentare la domanda per l’erogazione dell’assegno di maternità 2017.

Si tratta di una prestazione di natura economica ed assistenziale riservata a mamme o papà naturali o a genitori che hanno adottato legalmente un bambino/a.

L’erogazione della prestazione assistenziale avviene, previa presentazione della richiesta da parte del soggetto interessato, da trasmettere all’INPS mediante modalità telematica grazie all’intermediazione di Caf o di soggetti intermediari abilitati, oppure, direttamente dal soggetto interessato.

Nel caso in cui il genitore naturale e/o adottivo proceda con l’inoltro diretto e telematico della domanda di richiesta, occorre essere in possesso del Pin dispositivo INPS per accedere e fruire dei servizi telematici approntati dall’Istituto di Previdenza, dopo che sia stato verificato il possesso dei requisiti di accesso al benefico economico ed assistenziale richiesto.

In questa guida, cerchiamo di capire che cos’è l’Assegno di maternità 2017, quali sono i requisiti essenziali per procedere con la richiesta, quale importo massimo viene erogato, quanto dura e come procedere con la presentazione della domanda per il corrente anno 2017.

Assegno di Maternità 2017: che cos’è e quali sono i requisiti

L’assegno di maternità o “assegno di maternità dei Comuni”, è una prestazione di natura economica ed assistenziale concessa dai Comuni ed erogata dall’INPS.

La fonte normativa è contenuta all’articolo 74 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, Capo XIII, dedicato alle Misure di Sostegno alla maternità ed alla paternità.

Il diritto all’assegno, nei casi di parto, adozione o affidamento preadottivo, spetta a tutti i cittadini residenti italiani, comunitari o stranieri in possesso di titolo di soggiorno ed entro determinati limiti di reddito. Lo stesso articolo 74 sopra richiamato, al punto 4. sancisce che la prestazione assistenziale “spetta qualora il nucleo familiare di appartenenza della madre risulti in possesso di risorse economiche non superiori ai valori dell’indicatore della situazione economica (ISE) … pari a 16.955,95 euro con riferimento a nuclei familiari con tre componenti”. Per nuclei familiari con diversa composizione o per i quali si debbano applicare maggiorazioni, tale limite reddituale massimo viene riparametrato secondo i criteri sanciti dall’allegato A del decreto 452/2000, come revisionato dal decreto 337/2001.

Si ricorda che il nucleo familiare da considerare ai fini dell’ISE deve essere costituito da:

  • soggetto richiedente e dagli altri soggetti facenti parte del nucleo familiare anagrafico incluso il bambino/a per il/la quale si richiede il beneficio;
  • soggetti considerati a carico di qualcuna delle persone di cui alla lett. a) ai fini del pagamento dell’IRPEF, sebbene non facenti capo alla composizione nella scheda anagrafica del nucleo familiare;
  • coniuge non legalmente separato (ossia separato “di fatto”), anche se non iscritto nella stessa scheda anagrafica del richiedente.

I redditi ed i patrimoni che devono essere fiscalmente dichiarati sono quelli di tutti coloro che costituiscono il nucleo familiare al momento in cui si presenta la domanda.

Per attestare il possesso dei requisiti economici necessari per presentare la domanda di richiesta dell’Assegni di Maternità, devono essere dichiarati:

  • il reddito globale indicato nell’ultima dichiarazione presentata ai fini delle imposte sul reddito delle persone fisiche, ovvero il reddito imponibile ai fini Irpef risultante dall’ultima certificazione consegnata dai soggetti erogatori (Certificazione Unica). Se, al momento in cui deve essere presentata la dichiarazione sostitutiva unica, non si è potuto ancora produrre la dichiarazione dei redditi per l’anno corrente, né si è potuta acquisire la certificazione sostitutiva, si deve dichiarare il reddito riportato nella dichiarazione Irpef presentata o nella certificazione consegnata nell’anno precedente;
  • il patrimonio (mobiliare ed immobiliare) posseduto al 31 dicembre dell’anno precedente la presentazione della dichiarazione.

I soggetti richiedenti per poter presentare la domanda di richiesta dell’Assegno di Maternità 2017 non devono possedere alcuna copertura previdenziale oppure devono possederla entro un determinato importo fissato annualmente e, non devono essere già beneficiari di altro assegno di maternità INPS.

Importo e Durata Assegno Maternità Comune 2017

L’importo Assegno maternità Comune 2017 INPS deve essere rivalutato ogni anno in base all’adeguamento ISTAT.

Per il corrente anno, l’assegno che spetta alla mamme che hanno partorito o preso in affido o adottato un bambino, è di importo pari a 338,69 euro.

Il pagamento dell’assegno, spetta per un lasso temporale massimo di 5 mesi, per un importo totale di 1.694,95 euro se il reddito ISEE non è superiore a 16.955,95.

Presentazione della Domanda Assegno di Maternità 2017

La domanda deve essere presentata al Comune di residenza al quale compete la verifica della sussistenza dei requisiti fissati, entro sei mesi dalla nascita del bambino o dall’ingresso in famiglia del minore adottato o in affido preadottivo.

Ovviamente, per presentare la domanda, ci si può rivolgere ad un Patronato o ad un intermediario abilitato oppure direttamente dal soggetto interessato (PIN dispositivo per accesso ai servizi telematici INPS).

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