Arrivo lettera UE e il premier Renzi avvisa che l’Italia rispetta la regole

La scorsa settimana, dopo aver preparato e presentato la bozza della legge di Bilancio, Renzi e il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan, hanno aspettato con pazienza la risposta dell’Unione europea ed in particolare di Juncker, da Bruxelles, per avere l’approvazione della manovra del 2017. A quanto pare tra oggi e domani è in arrivo la lettera UE a riguardo.

In arrivo lettera UE: cosa dobbiamo aspettarci?

Oltre al nostre Paese, i papabili destinari di questa lettera sono anche: Belgio, Spagna, Portogallo, Estonia e forse Francia e Olanda. Quale può essere il problema dell’approvazione della manovra 2017 da parte del governo europeo? Come già più volte ribadito sono due i provvedimenti in dubbio: il sistema d’azione antisismico, non considerato così bisognoso di aiuti europei, quindi strettamente emergenziale, per richiedere fondi extra e poi l’immigrazione.

In arrivo lettera UE: le risposte dall’Italia

Le principali risposte a questa possibile “letterina” sono arrivate da tre fronti. Da una parte c’è il premier Matteo Renzi, intervistato al tg5 delle 20.00. Ha ribadito come la manovra non cambierà per una lettera e che “non mi faccio dire da qualche tecnocrate di turno che non devo mettere a posto le scuole“. Ha poi ribadito che se per l’Ue il problema dell’immigrazione non ha bisogno di ulteriori fondi allora lasciassero aprire le frontiere agli stranieri in tutti gli altri paesi, così da alleggerire le spese italiane. arrivo lettera ue

Secondo il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, le cifre su cui l’Ue dovrebbe “impuntarsi” sono davvero minime, per cui non c’è nulla da temere.
Il ministro dell’interno, Angelino Alfano, ha commentato dicendo che se dovesse arrivarci questa famosa letterina, faremo come tutti gli altri paesi, cioè senza fare niente.
Il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ritene che le spese per i terremotati e le spese per gli immigrati siano del tutto ragionevoli, per cui non dovrebbe esserci assolutamente nessun problema a riguardo da parte dell’Ue.

Intanto dall’Ue arriva soltanto un semplice “no comment” dal portavoce della Commissione.