Argento, conviene investire? Consigli utili per buoni investimenti

Nell’immaginario collettivo, quando si parla di argento, si pensa subito alle medaglie olimpiche, a posate o a cornici da tenere in casa, a monete e preziosi, e a modi di dire come “hai l’argento vivo”. In realtà questo metallo, di natura tenera e di colore bianco e lucido, ha molteplici utilizzi e può rivelarsi anche un ottimo investimento. L’argento è, tra i metalli, il migliore conduttore di calore ed elettricità e lo troviamo in natura sia puro che come minerale. Vediamo dunque di seguito la natura dell’argento, i suoi svariati utilizzi e come investirci al meglio.

Natura dell’argento

In natura, l’argento può essere trovato sia allo stato nativo che combinato in composti con lo zolfo, l’arsenico, l’antimonio o il cloro in svariati minerali. Si compone di due isotopi stabili: 107Ag e 109Ag, di cui il primo è leggermente più abbondante. Quando parliamo di titolo nell’argento, indichiamo la percentuale minima di argento puro presente nella lega metallica che compone un oggetto. I lingotti d’argento che vengono commercializzati presentano un titolo 999/1000: ciò significa che la lega di cui sono composti è a sua volta composta dal 99,9% di argento puro. I gioielli e gli oggetti che ritroviamo a casa (posate, cornici, monete da collezione) hanno invece un titolo più ridotto. In genere di 800, 835 e 925. La parte mancante per raggiungere 100 è invece composta soprattutto da rame ed altri metalli meno preziosi.

Cenni storici sull’argento

L’argento è, come tanti altri metalli, noto fin dall’antichità. Il suo nome deriva dal latino argentum e dal greco αργύριον, abbinato al termine αργός per indicarlo come “splendente, candido, bianco”. Proprio come lo si trova in natura. Viene menzionato in testi antichi, il che ne certifica il suo largo utilizzo e la capacità degli antichi di lavorarlo e separarlo dal piombo. Veniva usato principalmente come ornamento, per realizzare utensili, come merce di scambio e per produrre moneta. Quali sono i Paesi con più abbondanza di argento? I paesi latinoamericani come Perù, Argentina (dal quale deriva anche il nome), Messico, Canada, Stati Uniti e Australia. Alcuni ritrovamenti sono avvenuti anche in Europa, come in Norvegia. E perché no, anche in Italia, soprattutto in Sardegna ma in misura molto minore anche in Calabria. Ogni qualvolta venivano ritrovati nuovi giacimenti che ne sono ricchi, l’argento perdeva di gran lunga valore proprio per l’inflazione delle sue disponibilità.

Nell’era contemporanea l’argento è stato abbandonato per produrre monete ancora prima dell’oro (a partire dal 1800), ma, per la sua natura, viene ancora largamente utilizzato per svariati usi. Si pensi alla fotografia, per le emulsioni; per creare specchi maggiormente riflettenti; per articoli di gioielleria e da tavola; come catalizzatore per le ossidazioni (si pensi alla produzione di etanolo); come conduttore di corrente; per produrre batterie a lunga durata; per gli esplosivi; come additivo alimentare; purificatore di acqua; perfino per creare nubi artificiali. Dunque, è prezioso a tutti gli effetti.

Argento e pericoli per la salute

Ma, come si sol dire per un altro metallo prezioso: non è tutto argento quello che luccica. Non ci riferiamo solo ai tanti tentativi di contraffazione, ma anche al fatto che la lavorazione dell’argento possa rivelarsi deleteria per la salute. E’ possibile, infatti, che si manifesti l’argiria a seguito del deposito di alcuni dei composti dell’argento nell’organismo. Una malattia che dapprima si manifesta con la pelle che diventa grigio-nera in maniera permanente, per effetto della formazione in superficie dei suoi componenti principali: Ag e Ag2S. Poi si verificano patologie molto gravi come bronchiti croniche, danni renali e sclerosi delle arterie. Se invece viene ingerito, l’intossicazione è molto veloce. Per fare un esempio, il AgNO3 può essere molto pericoloso per la salute, anche in piccole quantità.

Conviene investire in argento?

Dopo questi cenni generali sull’argento, veniamo alla domanda di partenza fatidica: conviene investire in argento? Benché il suo utilizzo risale fin dall’antichità, non bisogna credere che oggi sia roba del passato. O legata all’oggettistica delle case delle nostre nonne, ai numismatici o alle medaglie conferite a chi arriva secondo sul podio nel corso delle Olimpiadi.

L’argento è ancora oggi un metallo preziosissimo, sia per i molteplici utilizzi che se ne fanno, sia grazie a al boom industriale che alcuni Paesi hanno recentemente messo in piedi. Si pensi a Cina e India, che da qualche decennio stanno vivendo quanto vissuto dall’Europa nel 1800. Inoltre, rispetto all’oro, l’argento ha una più alta disponibilità. L’argento presenta altri vantaggi: si rivende più facilmente, costa meno dell’oro, ritorna utile in periodo inflazionistici, può essere rivenduto su più mercati (per i molteplici utilizzi accennati prima),

Prima di passare in rassegna i diversi modi per investire in argento, occorre specificare che ci sono due modi per investire in argento: quello fisico e quello finanziario. La distinzione, a primo acchito, dovrebbe essere intuitiva.

Per argento fisico intendiamo l’acquisto di argento materiale. Quindi monete, oggetti o lingotti. Se si intendiamo acquistare le prime, bisogna distinguere tra monete da collezione e quelle da investimento. Per investire, ovviamente, meglio le seconde. Il cui è dato dalla quotazione e dalla quantità di metallo presente nella moneta. Le monete da collezione hanno un valore più ridotto e devono essere contrattate con gli esperti ed appassionati collezionisti.

Per argento finanziario occorre invece distinguere tra:

  • ETC: strumento finanziario che ha il vantaggio di possedere dei bassi costi di gestione nonchè una buona liquidità;
  • Fondi: legati all’argento, consentono buoni lucri;
  • Stock argento: comprare azione di società che estraggono argento.

Come investire in argento

Prima di passare in rassegna più specificamente le varie forme di investimento in argento, dobbiamo sempre fare la solita raccomandazione: meglio leggere prima guide specifiche sul settore, il parere di più esperti, fotografare il momento del mercato che è molto mutevole. Stiamo parlando pur sempre dei nostri risparmi. Con quest’articolo stiamo cercando di fornirvi un quadro sintetico ed esaustivo, ma ulteriori approfondimenti possono sempre tornare utili. Detto ciò, vediamo come investire in argento.

Argento fisico

Monete d’argento

Investire in monete d’argento è probabilmente la forma tra i metalli preziosi più diffusa e antica. Non a caso, alcuni Paesi le tengono ancora in circolazione per venire incontro alla forte richiesta permanente. Le divise più diffuse sono sicuramente le sterline e i dollari, prodotte ancora per collezionisti e appunto investitori. Sebbene sulla moneta sia indicato un valore fittizio, ad esempio 1 dollaro d’argento, il valore reale è nettamente superiore e dipende dal quantitativo d’argento presente all’interno della stessa moneta.

Come tutte le cose, anche investire in monete d’argento ha aspetti positivi e negativi. Fra i primi c’è sicuramente il fatto che è di facile implementazione. In parole povere: la conserviamo fino a quando non decidiamo di rivenderla. Tra gli aspetti negativi, invece, troviamo ovviamente il rischio furto. Meglio non tenerli in casa ma affidarli alle Banche che per il deposito si prendono un canone annuo. Inoltre, c’è anche il fatto che possederne molte è anche scomodo dato che l’argento, pur essendo un metallo prezioso, non ha un alto valore intrinseco e quindi può richiedere l’occupazione di grandi volumi.

Altro elemento negativo è la perdita di valore nella compravendita. Noi acquistiamo argento a prezzo di mercato, ma, quando lo rivendiamo, ne ricaviamo meno, finanche il 20%. Ciò significa che se vogliamo ottenere guadagni rilevanti con le monete d’argento, non possiamo speculare su leggere variazioni di prezzo generale dell’argento, ma dobbiamo puntare almeno a raddoppi del valore. Se non di più. Possiamo però ovviare a ciò sfruttando la possibile rarità della moneta. Una moneta potrebbe anche assumere un valore superiore al proprio contenuto in argento, proprio perché rara e antica. Fino a raggiungere valori notevoli. Ma parliamo sempre di monete antiche o comunque datate, non certo realizzate qualche decennio fa.

Lingotti d’argento

E’ il metodo più classico per investire in metalli preziosi. I lingotti d’argento possono essere acquistati in varie dimensioni, a seconda del peso. Essendo beni materiali, possiamo trovare gli stessi svantaggi delle monete nel conservarli. Anche qui, per non tenerli in casa e rischiare, possiamo affidarci alle banche. Del resto, sono anche più voluminosi delle monete, quindi è quasi un obbligo farlo. Le banche, per i lingotti, offrono dei servizi di stoccaggio in cavò opportunamente protetti, che invece non offrono per le monete depositate in una normale cassetta di sicurezza. I lingotti hanno pure un altro svantaggio più rispetto alla moneta: non possono aumentare di valore per la propria antichità.

Il vantaggio di possedere i lingotti d’argento con l’apposito servizio bancario è quello che l’investimento diventa realmente un rifugio. Pensiamo a periodi di forte crisi delle borse, fallimenti finanziari di uno Stato, guerre, ecc. Un oncia d’argento rimane pur sempre un oncia d’argento. Pensiamo poi al caso in cui ci siano forti richieste, magari per scarsità estrattive o per aumenti di domanda per determinate produzioni. Il loro valore lieviterà considerevolmente.

Oggettistica in argento

Ebbene sì. Anche l’oggettistica per la casa può essere un buon investimento. Le case dei nostri nonni sono piene di oggetti d’argento: bomboniere, posate, soprammobili, cornici. Infatti, nel secolo scorso l’oggettistica d’argento era molto in voga. Tutti questi oggetti hanno un proprio valore intrinseco in base al contenuto in argento posseduto e per poterci guadagnare dobbiamo farli valutare da un Compro oro. Spuntati come funghi dalla crisi del 2008 nelle nostre città, sulla scia della triste pratica di molte famiglie di vendere i propri ricordi che racimolare qualche soldo per mangiare e pagare le bollette.

Anche qui vale lo stesso discorso delle monete d’argento: gli oggetti in argento possono perdere valore nella rivendita e per guadagnarci seriamente occorre una variazione elevata della loro quotazione. Naturalmente, non vi suggeriamo di recarvi dai vostri nonni o in casa di anziani per rubare loro oggetti in argento. Ma di rovistare nella vostra casa cercando magari qualche oggetto che nemmeno ricordavate più di avere, che vi rievoca brutti ricordi, ecc. Oppure, potreste fare veri e propri investimenti, acquistando oggetti in argento nuovi e sperare che tra qualche anno il loro valore aumenti.

Anche qui, inoltre, vale un altro discorso legato alle monete: se gli oggetti in argento posseduti sono tanti, meglio affidarli ad una cassetta di sicurezza in banca con i relativi costi. Onde evitare di subirlo voi il furto.

Argento finanziario

Acquisto di azioni di aziende estrattive

Possiamo investire anche nelle aziende preposte all’estrazione dell’argento, acquistando un portafoglio di loro azioni. In questo modo, investiremmo in argento indirettamente. Le azioni di società estrattive quotate in borsa, aumentano di valore più aumenta la quotazione dell’argento. Motivo? Se quest’ultimo aumenta è perchè è aumentata la sua richiesta nel mercato (salvo aumentare per altre ragioni, come le bolle speculative). Pertanto, le aziende estrattive lavorano a pieno regime, così come chi lo lavora, e si suppone che anche le loro quotazioni aumentino di valore.

Anche qui però non siamo dinanzi a perfetti automatismi. Bisogna sempre considerare alcuni fattori. Si pensi ad esempio al fatto che l’azienda vada certo a gonfie vele nella sua attività estrattiva, ma una crisi economica ne perturba l’andamento. Oppure, l’azienda in questione ha un tipo di produzione diversificata. Se l’argento aumenta di quotazioni del 100%, difficilmente ciò avviene anche per le aziende legate al comparto. Le quali si fermeranno a un 10/20 %.

  • Il vantaggio di investire in azioni di società estrattive è la facilità di effettuazione. Inoltre, le spese di mantenimento sono ridotte rispetto a quelle che la una banca o SIM chiede per mantenere il dossier titoli e per la compravendita di titoli.
  • Lo svantaggio è che si possono ottenere performance smorzate (che potrebbero comunque essere considerate positive nel caso si voglia ottenere una bassa volatilità), perdendo la prerogativa di investimento rifugio qualora le aziende sono a rischio fallimento. Pertanto, meglio sempre scegliere con attenzione se conviene davvero acquistare i titoli di una società estrattiva. Qui diventa molto utile studiarne la storia, l’affidabilità, lo stato di salute finanziario.

Acquisto quote di un fondo sulla commodity argento

Ciò è possibile farlo attraverso un ETC. Acronimo di Exchange Traded Commodities, gli ETC sono strumenti finanziari emessi a fronte dell’investimento diretto dell’emittente o in materie prime fisiche (come nel nostro caso l’argento) o in contratti ad essi derivati. In virtù di ciò, il prezzo degli ETC è legato direttamente o indirettamente all’andamento del bene rifugio.

Nella fattispecie, compreremo argento come se fosse un normale ETF ma che abbia esso come sottostante. Ciò consente di ottenere gli effettivi valori finanziari dell’argento con la comodità di scambio delle azioni.

  • Vantaggi di investire in ETC : gestione molto semplice;
  • Svantaggi di investire in ETC: non possiedo direttamente argento, ma devo affidarmi a un gestore terzo, il quale qualora fallisse, mi comporterebbe danni finanziari.

Investire in argento: conclusioni

In conclusione, i migliori modi per investire in argento sono:

  • il possesso di argento fisico detenuto in banca con servizi particolari (cavò in caso di lingotti o cassette di sicurezza in caso di oggetti o monete);
  • acquistare argento finanziario mediante un ETC.

La scelta tra le due forme di investimento dipende dalle vostre ambizioni: la prima va bene per investimenti a lungo termine senza fretta. La seconda se si vuole ottenere guadagni immediati rischiando un po’ di più.

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