Approvato il 730 precompilato, ecco quando arriverà

Il consiglio dei ministri ha fornito il via libera al decreto legislativo in materia di semplificazione fiscale e dichiarazione dei redditi precompilata, dando così vita alla nuova epoca delle dichiarazioni dei redditi e, in misura più congrua, al 730 precompilato per dipendenti e per pensionati. In sintesi, a partire dal prossimo anno 30 milioni di italiani riceveranno la dichiarazione dei redditi a casa direttamente dall’Agenzia delle Entrate: toccherà quindi all’amministrazione finanziaria l’onere di raccogliere e di elaborare i dati, inviando quindi le risultanze al contribuente secondo una scadenza temporale più rigida. Al contribuente non rimarrà altro da fare che verificare l’esattezza e la completezza dei dati presenti.

In ogni caso, sembra che la nuova era delle dichiarazioni dei redditi possa svilupparsi gradualmente. All’inizio, infatti, i dati contenuti nel modello saranno quelli essenziali, già in possesso dell’anagrafe tributaria (anagrafici, parenti a carico, immobili e terreni posseduti), e in parte quelli trasmessi da soggetti terzi (banche, assicurazioni, enti previdenziali) o contenuti nelle certificazioni dei sostituti di imposta.

In una seconda fase, probabilmente già nel 2016, grazie alla tessera sanitaria saranno inseriti anche i dati relativi alle spese: la dichiarazione sarà comunque messa a disposizione entro il prossimo 15 aprile, e il cittadino potrà scegliere di accettarla o modificarla, da solo o con l’assistenza dei centri di assistenza fiscale o dei professionisti abilitati. La scadenza della presentazione è fissata nel 7 luglio.

Oltre a quanto sopra, il consiglio dei ministri ha anche approvato il regolamento per destinare parte dell’8 per mille alle scuole e, in modo più specifico, agli investimenti per la sicurezza e per gli adeguamenti antisismici degli edifici scolastici. All’interno dello stesso decreto fiscale compare inoltre il bonus energia per quanto attiene lo stop alla comunicazione alle Entrate per i lavori ammessi alla detrazione che proseguono per più periodi di imposta e anche i rimborsi Iva, con azzeramento degli adempimenti per i rimborsi fino a 15.000 euro (contro gli attuali 5.000 euro), oltre all’abolizione dei limiti per i rimborsi in favore dei contribuenti giudicati 2non a rischio”.

Infine, in materia di fisco internazionale vengono semplificate le dichiarazioni delle società o degli enti che non hanno sede legale o amministrativa in Italia. Sale a 10.000 euro il limite per le comunicazioni annuali delle operazioni con i paesi black list, e viene introdotta una detrazione del 50% per prestazioni di pubblicità o sponsorizzazione di associazioni senza scopo di lucro, sportive dilettantistiche, pro-loco.

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