Apple lancia i nuovi modelli di iPhone ma il titolo non si scalda in Borsa

Seduta da classico “Sell on News“ per le azioni del colosso tecnologico con sede a Cupertino nel giorno della presentazione della gamma iPhone 12. Le quotazioni hanno lasciato sul terreno il 2,65%, chiudendo la sessione a 121,10 dollari.

Mentre scriviamo il titolo sta evidenziando un timido rialzo dello 0,50% a 121,70 dollari, dopo aver trovato supporto su un minimo intraday a circa 120 dollari ed essersi spinto su un massimo intraday di poco superiore ai 123 dollari.

Normali prese di beneficio per il titolo Apple, reduce da un apprezzamento del 10% in poco più di una settimana. Se invece si volesse dare una spiegazione al calo, che non riguardi l’aspetto tecnico, in molti credono che le vendite siano state innescate dal fatto che gran parte dei nuovi modelli di iPhone non possono essere prenotati fino al prossimo 6 Novembre. Mercato, inoltre, deluso dalla mancata evoluzione degli AirPods.

La nuova gamma che di prodotti prevede una versione base di iPhone 12 al prezzo di 799 dollari; la versione mini al prezzo di 699 dollari ed il modello Pro da 999 dollari e Pro Max da 1.099 dollari. Tutti i nuovi iPhone sfrutteranno la tecnologia del 5G ed il chip A14 Bionic. I nuovi dispositivi, inoltre, prevedono un sistema di doppia fotocamera ed un nuovo sistema di ricarica wireless veloce ed altri accessori. Presentato anche un nuovo diffusore acustico.

Gli analisti, tuttavia, sono sicuri che il lancio dei nuovi modelli potrebbe riavviare un nuovo ciclo di crescita delle vendite, favorite dai prezzi più bassi e da una netta revisione del design.

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Andamento Azioni Apple sul Breve-Medio Periodo

Come già anticipato tra le righe del precedente paragrafo, le recenti vendite sul titolo Apple sono da considerarsi come lecite prese di beneficio dopo il mini-rally dell’ultima settimana.

La performance da inizio anno continua a fare segnare un rialzo superiore al 100%, anche se le quotazioni sono al di sotto del massimo storico toccato lo scorso mese di Settembre a circa 138 dollari.

Tuttavia, il quadro tecnico di brevissimo e breve medio periodo è ancora incerto, in quanto i prezzi rimangono vicini al primo supporto rappresentato dalla media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), che passa in area 118 dollari.

A poca distanza, in area 116 dollari, transita anche il primo sostegno daily identificato con la media mobile a 25 giorni (la linea rossa sul grafico). L’impostazione tecnica continuerà comunque a mantenersi rialzista finché i prezzi si troveranno al di sopra del principale supporto multiday che passa sulla media mobile a 50 giorni (la linea verde sul grafico).

Ema 50 cade in area 113 dollari e un’eventuale discesa sotto tale livello, in chiusura daily o peggio ancora settimanale, potrebbe attivare un pattern ribassista con primo target in area 106 (livello su cui transita la media mobile a 3 mesi) ed obiettivo successivo verso i 98 dollari (area su cui poggia la media mobile a 120 giorni).

La tenuta dei supporti appena indicati ed un successivo break-out della resistenza individuata in area 125 dollari, invece, potrebbe favorire un allungo verso area 132-135 dollari, per poi puntare ad un’ulteriore estensione verso i top di sempre.

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Pattern di Trading sul Titolo Apple (AAPL) Valido da 1 a 5 Giorni

L’apertura del pattern rialzista necessita di una chiusura oraria oltre 122,10$ e pronostica i primi due obiettivi in area 123,25 e 124,50 dollari; stop loss in caso di discesa sotto 120,10$ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le posizioni Long in caso di break-out orario di 124,50$, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 125,30$ e successivamente a 126,50$; stop loss in caso di ritorno sotto 121,10$ in close ora.

Ed ancora, si consiglia di attivare nuove posizioni al rialzo in caso di estensioni oltre 126,50$ in chiusura oraria o daily, per sfruttare eventuali allunghi in area 127,30 e 128,60 dollari, estesi a 129,90$; stop loss in caso di ritorno sotto 124,50 in close orario o giornaliera

Long sulla debolezza in caso di affondo in area 112,95$, per approfittare di eventuali rimbalzi, prima a 114,15$ e in seconda battuta a 115,10$, estesi a 116,25$; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 111$ in chiusura oraria o daily.

Il pattern di trading ribassista, invece, prende forma in caso di discesa sotto 120,10$ in chiusura di candela oraria e fissa i primi due target price in area 119,35 e 118,20 dollari ; stop loss in caso di recupero oltre 122,10$ in close orario.

Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di flessione sotto 118,20$ in close orario, per tentare di ricoprirsi in primo luogo a 117$ e successivamente a 116,25$; stop loss in caso di ritorno sopra 120,10$ in close orario.

Lecito insistere con nuove operazioni al ribasso in caso di rottura del supporto orario a 116,25$, per sfruttare possibili affondi in area 115,10 e 114,15 dollari, estesi a 112,95$; stop loss in caso di ritorno sopra 118,20$ in close orario o daily.

Suggeriti Short speculativi in caso di estensioni al rialzo in area 128,60$, per approfittare di eventuali correzioni di prezzo in prima battuta a 127,30$ e in un secondo momento a 125,30$ estese a 124,50$; stop loss in caso di ulteriori allunghi oltre 131,20$ in close orario o giornaliero.

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