APE, come funziona l’ attestato di prestazione energetica degli immobili

E' stato introdotto dal Decreto “destinazione Italia “, D.L. 23 dicembre 2013, n. 145

Dal 2014, quando sentiamo parlare di Ape, non dobbiamo solo pensare all’insetto produttore di miele o a una nota marca di ciclomotori. Bensì, anche a un documento che attesta la prestazione energetica degli immobili. L’APE – acronimo proprio di attestato di prestazione energetica – è stato introdotto mediante Decreto “destinazione Italia “, D.L. 23 dicembre 2013, n. 145 e sostituisce l’ACE, attestato di certificazione energetica. L’Ape viene rilasciato da esperti qualificati ed indipendenti e serve a certificare la prestazione energetica di un immobile attraverso l’utilizzo di specifici descrittori. Ma serve anche a fornire eventuali raccomandazioni per il miglioramento dell’efficienza energetica dell’immobile stesso. Entriamo nei dettagli.

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Ape introdotto nel 2014

Cosa prevede l’Ape, anche nel caso di locazione

Il succitato Decreto ‘Destinazione Italia’ punta a molti obiettivi: attuare interventi urgenti al fine di contenere le tariffe elettriche e del gas; ridurre i premi delle assicurazioni automobilistiche; solleticare l‘internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese; attuare misure con lo scopo di realizzare opere pubbliche e l’EXPO di Milano da poco conclusosi. Ha introdotto altresì numerose leve fiscali per le aziende. A differenza del precedente Ace, non c’è più l’obbligo di allegare una copia dell’APE al contratto di locazione delle singole unità immobiliari. Tuttavia, permane l’obbligo di allegarlo ai contratti di trasferimento a titolo oneroso. Con l’Ape, un contratto di compravendita che ne sia privo non è più annullabile, così come in caso manchi la clausola con cui la parte dichiara di aver ricevuto le informazioni in merito a questo documento.

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L’Ape punta alla sburocratizzazione sugli immobili

La differenza col precedente Ace

Pertanto, come si può facilmente intuire da quanto detto fino ad ora, queste nuove disposizioni puntano a sburocratizzare le pratiche inerenti all’immobile. Un obiettivo che i governi si sono ormai dati da diversi anni e per più settori. Essendo il nostro Paese particolarmente appesantito dalle pratiche burocratiche e dalla lentezza degli organi preposti nel rilasciare le documentazioni ai richiedenti. Altra novità riguarda il fatto che, al posto della nullità di un contratto che è privo dell’Ape, è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria. Anche qui si va dunque verso quanto fatto da diversi anni, puntando sempre più alle sanzioni pecuniarie anziché il carcere o l’annullamento in toto dei documenti. Rispetto al precedente Ace, però, per il rilascio dell’APE, si tiene conto anche del raffrescamento derivante dalle schermature solari mobili. Ma questo è sostanzialmente l’unico passaggio aggiunto, rispetto ai diversi soppressi.

Il costo per il rilascio della certificazione

Se parliamo di costi per il rilascio della certificazione APE, è doveroso fare una premessa: anche se, specialmente sul web, si tende a prendere in considerazioni certificati gratis o magari ad un costo bassissimo, l’APE deve avere un costo corretto, non troppo basso.

La certificazione, infatti, deve fornire indicazioni di riferimento per l’efficienza energetica e, nel caso di errori, si creano danni per la corretta istruzione degli atti di compravendita o di locazione, nonché possibili sanzioni per chi lo ha redatto.

Tecnicamente, dunque, un buon professionista difficilmente potrà consegnarvi un certificato APE ad un prezzo inferiore ai 2-300 euro.

Software Certificato APE, attestato di prestazione energetica

In rete, esistono diversi software ed applicazioni per l’APE che, tra l’altro, garantiscono la conformità del calcolo alle norme UNI/TS 11300, completi con gli interventi migliorativi e le normative regionali. Con una veloce ricerca, è possibile trovare quello più adatto alle singole esigenze.