Anche la Cina vuole la sua Cinecittà: il progetto tormentato del colosso Wanda

Benché i tanti registi ed attori di sinistra che ci hanno lavorato per quasi un secolo stentino a riconoscerlo, con Cinecittà, voluta dal regime fascista, anche l’Italia ha avuto la sua Hollywood. Anzi, il primo esempio di emulazione al Mondo e rimasto tale per anni. Al punto che, ad un certo punto, attori e registi americani ci sono venuti perfino a lavorare.

Ovviamente, il fascino di Hollywood non ha lasciato indifferenti anche l’Asia, dove è nata Bollywood (in India) e più di recente un progetto già ribattezzato Cina città.

La Dalian Wanda ha inaugurato in questi giorni la sua Qingdao Movie Metropolis, un progetto da 8 miliardi di dollari, che secondo i desideri del fondatore Wang Jianlin dovrebbe diventare l’alternativa agli studios americani. Certo, finora però non è riuscita ad attirare le produzioni che si aspettava, e i guai finanziari generali della compagnia rischiano di costringerla a ridimensionare le ambizioni. Ma i cinesi, si sa, quando si mettono di impegno, sanno emulare in casa propria tutto ciò che vogliono.

Sommario

Il progetto della cinese Dalian Wanda tra palco e realtà

Dalian Wanda è un gruppo dominante soprattutto nel settore dei centri commerciali, che qualche anno sembrava lanciato alla conquista del mondo. I segnali che avevano colpito gli Stati Uniti erano stati soprattutto due, cioè l’acquisto nel 2012 delle sale cinematografiche Amc per 2,6 miliardi di dollari, e quello degli studios Legendary nel 2016 per 3,5 miliardi.

La strategia perfetta per sfidare e conquistare Hollywood, unendo produzione e distribuzione, come aveva confermato il progetto della Movie Metropolis, annunciato nel 2013 alla presenza di star come Leonardo DiCaprio, Nicole Kidman, John Travolta e Catherina Zeta-Jones.

L’idea era costruire 30 studi cinematografici, circondati da parchi divertimento a tema, hotel di lusso, scuole, un ospedale, e persino uno yacht club modellato su quello di Montecarlo. Così la Cina avrebbe avuto la sua Hollywood, attirando i produttori interessati a girare nel paese dove si trova un enorme mercato da un miliardo e mezzo di potenziali spettatori.

Secondo Forbes, il visionario fondatore Wang Jianlin aveva un patrimonio personale stimato in oltre 25 miliardi di dollari.

Tuttavia, il governo di Pechino ha in parte stroncato i sogni di gloria di Jianlin, obiettando riguardo le spese pazze fatte all’estero da alcune compagnie della Repubblica popolare, che avevano accumulato troppi debiti. In effetti, quanto sta avvenendo anche alle società proprietarie di Milan e Inter. Che pure stanno risentendo del taglio del governo cinese.

E così, agli occhi del severo dragone comunista fuori e capitalista dentro, non è sfuggita Wanda, i cui ricavi nel 2017 sono scesi del 10%, a 35 miliardi di dollari. Wang è stato costretto a vendere, cedendo 13 progetti culturali e turistici, incluso Qingdao, e poi i parchi tematici, 77 hotel, iniziative progettate a Madrid, Londra, Sydney e la Gold Coast australiana.

Così ha ridotto il debito di 17 miliardi dollari, ma nello stesso tempo è stato costretto a ridimensionare le ambizioni globali. Ora il 93% dei suoi beni si trova in Cina, e i ricavi vengono soprattutto dagli affitti dei centri commerciali, come avveniva alle origini della compagnia.

Il progetto Movie Metropolis va comunque avanti

La Qingdao Movie Metropolis ha comunque ugualmente inaugurato la propria attività. Certo, con una cerimonia assai più sobria di quella del 2013, senza star di Hollywood e con molti burocrati locali. Wang ha tenuto un discorso lungo 4 minuti, nel quale ha ribadito il progetto di «trasformare Qingdao nella capitale mondiale orientale dei film», ma rinunciando di fatto alla sfida a Hollywood. Almeno per ora.

Se è vero che gli studios della Qingdao sono già da tempo, non sono riusciti ad attirare le 30 produzioni internazionali e le 100 made in china stimate alla vigilia.

L’unico grande progetto internazionale avviato è stato “Pacific Rim: Uprising”, ma non vale molto, in quanto legato alla Legendary di Wang. Gli studios sono stati sfruttati in maniera limitata, solo per il 70% delle proprie capacità, e peraltro per girare 10 film cinesi.

Perchè il cinema cinese non esplode a livello internazionale

I problemi da affrontare sono vari: trasferire le produzioni a Qingdao, fare i visti, lavorare con persone che non parlano inglese. Oltre al fatto che le agevolazioni economiche non sono migliori di altri posti, e le autorità pretendono di leggere e censurare i copioni.

Infatti, rispetto al Giappone, la Cina in questi decenni ha prodotto film meno interessanti. Tra i pochi registi che hanno avuto un ottimo riscontro internazionale, troviamo Zhang Yimou che ha firmato film come Sorgo rosso (Hong gao liang) (1987), che ottenne un grande successo di critica e l’Orso d’oro al Festival internazionale del cinema di Berlino. Ju Dou (1989), Lanterne rosse (Da hong deng long gao gao gua) (1991), entrambi prodotti con capitali stranieri. La storia di Qiu Ju (Qiu Ju da guan si) (1992) segnò un punto di svolta importante nella regia di Zhang, che decide di usare attori non professionisti insieme alla sua collaboratrice fissa da lungo tempo Gong Li per ottenere un effetto neorealista. Vivere! (Huozhe) (1994), un film basato sul celebre romanzo di Yu Hua, che offre uno spaccato epico della vita della popolazione ordinaria cinese. Al Festival di Cannes il protagonista Ge You vince il premio come miglior attore.

Chiudono il suo fortunato ciclo anni ‘90 La triade di Shangai e La strada verso casa.

Dalian Wanda cos’è

Wanda Group o Dalian Wanda è un conglomerato multinazionale cinese con sede a Pechino. È il più grande sviluppatore di proprietà privata del mondo e proprietario della più grande catena di cinema del mondo, Wanda Cinemas e Hoyts Group, nonché azionista di maggioranza di AMC Theatres. Con investimenti nella Cina continentale e a livello globale.

Da allora il gruppo Dalian Wanda ha diversificato il proprio portafoglio per includere investimenti in un’ampia varietà di settori, tra cui edilizia, intrattenimento, media, produzione industriale, servizi finanziari, alta tecnologia, ospitalità, immobili, vendita al dettaglio, assistenza sanitaria e sport. È stato fondato a Dalian, Liaoning e ora ha sede a Pechino. Si è classificato 380 ° nell’elenco Fortune Global 500 nel 2017.

Nel 2017, il suo patrimonio ammontava a 700 miliardi di yuan e un fatturato annuo di 227,4 miliardi di yuan (35,29 miliardi di dollari). Wanda Cultural Industry Group è la più grande impresa culturale della Cina, che comprende sale cinematografiche, attività sportive e produzione di film, ha contribuito con il 28% o $ 10,85 miliardi di dollari alle entrate complessive.

Dalian Wanda storia

La società è stata fondata a Dalian, Liaoning, nel 1988 come società immobiliare residenziale dall’imprenditore Wang Jianlin. Incorporata nel 1992, la società è stata “una delle prime società azionarie della RPC” dopo la riforma economica.

La società ha iniziato a utilizzare il nome “Wanda” da allora. “Wan” significa diecimila, si riferisce a tutto. “Da” significa raggiungere, si riferisce agli obiettivi che vengono raggiunti. “Wanda” indica che tutto si sta compiendo.

Dal 2005 fino agli ultimi anni, gli sviluppatori di proprietà cinesi come Dalian Wanda e Evergrande hanno fatto incursioni in “attività alternative, generatrici di reddito, lontane dal mercato immobiliare”. Il Financial Times ha osservato che Dalian Wanda è stata la società “più aggressiva” nel perseguire questa strategia, puntando alla sua acquisizione nel 2012 della catena di cinema statunitense AMC Theatres e all’acquisto nel 2013 del produttore di yacht britannico Sunseeker.

Ha osservato che era anche disposta a “costruire parchi a tema in tutta la Cina e ha una joint venture con Tencent e Baidu per creare una piattaforma di e-commerce”. Dalian Wanda ha acquisito l’operatore cinematografico statunitense AMC Theaters nel maggio 2012 per $ 2,6 miliardi, la più grande acquisizione cinese di una società americana a quella data.

L’acquisizione è avvenuta con successo nell’agosto 2012, facendo di Wanda Cinemas il più grande operatore cinematografico del mondo. A partire dal 2016, Wanda detiene circa il 6% di tutti gli schermi cinematografici commerciali in Cina e circa il 13% negli Stati Uniti. La società ha apportato importanti cambiamenti nella progettazione e nella disposizione del teatro AMC, tra cui sedili reclinabili di grandi dimensioni, servizio di cameriere e offerte di cibi e bevande espansi.

La vendita dei biglietti presso AMC è quasi raddoppiata nei 18 mesi successivi all’acquisizione e, entro la fine del 2014, Wanda ha raccolto un utile di circa 900 milioni di dollari. AMC è anche comproprietario di Open Road Films e Fathom Events. Nel giugno 2013, Dalian Wanda ha programmato di investire $ 1,1 miliardi per sviluppare un nuovo hotel a cinque stelle a Londra, vicino al fiume Tamigi a Vauxhall, a sud di Londra, come parte dei Nove Rigenerazione degli olmi.

L’allora sindaco di Londra Boris Johnson ha accolto favorevolmente questa mossa.Sta costruendo “l’edificio residenziale più alto dell’Europa occidentale” disse entusiasta. I piani sono andati in fumo nel 2015. Nel giugno 2013, Dalian Wanda ha acquisito Sunseeker International, produttore britannico di yacht di lusso utilizzati nei film di James Bond, per $ 500 milioni.

Questa acquisizione darà loro una partecipazione del 92% nella società. Nel gennaio 2015, Dalian Wanda ha acquistato un edificio per uffici a Sydney, in Australia, dal Blackstone Group per circa $ 327 milioni. La compagnia sta “espandendosi in modo aggressivo all’estero per spostarsi dal mercato immobiliare cinese, che è stato colpito da un’economia in rallentamento”.

Nel giugno 2015, Wanda Cinemas ha annunciato di aver acquisito la catena cinematografica australiana Hoyts. Nel novembre 2015 , è stato annunciato che una holding, la Wanda Film Holdings, raggrupperà tutti i beni legati al film. Dalian Wanda pianifica un grattacielo a Chicago chiamato Wanda Vista, progettato dall’architetto di Chicago Jeanne Gang e diventerà il terzo della città per altezza . Se completato, diventerà l’edificio più alto del mondo progettato da una donna, passando all’Aqua Tower di Chicago.

L’11 gennaio 2016, Wanda Group ha acquisito Legendary Entertainment per $ 3,5 miliardi. L’acquisizione di Legendary ha fatto di Wanda Film Holdings la società cinematografica più redditizia al mondo.

Nel maggio 2016, Wanda Group ha acquisito Propaganda GEM. L’agenzia di marketing di intrattenimento e product placement entra a far parte del focus di Wanda Group sull’intrattenimento ma anche sui contenuti di Hollywood. Wanda Group detiene anche il 20% di Mtime.

Nel settembre 2016, Wanda ha annunciato una partnership importante con Sony Pictures Entertainment, che prenderà investimenti di minoranza in un certo numero di prossime uscite. Sony ha dichiarato che Wanda ha pianificato di “mettere in risalto l’elemento cinese nei film in cui investe”. L’accordo giunse sulla scia della fallita richiesta di Wanda di acquisire una partecipazione in Paramount Pictures.

Nel novembre 2016, Wanda annunciò che avrebbe acquistato Dick Clark Productions per circa $ 1 miliardo. Tuttavia, l’accordo fallì, con Bloomberg che citava una crescente regolamentazione degli investimenti cinesi sia a livello nazionale che negli Stati Uniti, e Deadline.com citava le lotte finanziarie nel settore immobiliare di Wanda.

Nel dicembre 2014, Dalian Wanda Commercial Properties, la divisione immobiliare del gruppo, ha raccolto $ 3,7 miliardi in un’offerta pubblica iniziale sulla borsa di Hong Kong. L’operazione fu definita: “la maggior parte dei soldi che una società immobiliare ha raccolto nei mercati pubblici”.

L’IPO ha reso al fondatore Wang Jianlin un valore di oltre 25 miliardi di dollari, rendendolo uno degli uomini più ricchi della Cina. Nel 2016, il gruppo ha cercato di privatizzare le proprietà commerciali di Dalian Wanda meno di 18 mesi dopo la quotazione in borsa.

Nel maggio 2017, Wanda annunciò che avrebbe investi $ 3,3 miliardi entro il 2024 in EuropaCity, un mega-progetto vicino all’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi che vanta un parco a tema, attrazioni, mostre culturali, negozi al dettaglio, strutture sportive all’aperto e ristoranti di oltre 200 acri. È il più grande progetto singolo di Wanda in Europa.

I suoi altri interessi immobiliari offshore comprendono un importante sviluppo sulle rive del Tamigi di Londra e piani per un parco industriale in India con un investimento di $ 10B.

Nel luglio 2017, Wanda ha inaugurato la grande apertura di Danzhai Wanda Village, a $ 200. Nel mese di luglio 2017 è stato riferito che il gruppo stava vendendo un numero di parchi a tema e hotel per $ 9,3 miliardi a Sunac, sviluppatore di proprietà cinese. In agosto, Wanda ha investito $ 2,14 miliardi nel settore sanitario e lanciato il Gruppo sanitario. Wanda collabora con International Hospital Group.

Il 9 agosto 2017, Wanda Group ha annunciato l’acquisizione di Wanda Culture Travel Innovation Group e Wanda Hotel Management Co. in un’importante ristrutturazione. In un deposito pubblicato sulla Borsa di Hong Kong, Wanda Hotel Development ha annunciato che acquisirà Wanda Travel per 6,3 miliardi di RMB, pagati in contanti, l’emissione di azioni e / o obbligazioni convertibili, con prezzi delle azioni determinati dal prezzo di chiusura della società l’8 agosto a HK $ 1,16 per azione. Wanda Hotel Development acquisirà Wanda Hotel Management per un prezzo in contanti di 750 milioni di RMB.

Nel settembre 2017, Wanda ha lanciato il suo progetto di acceleratore. Le ultime 15 startup tecnologiche sono state selezionate per il primo progetto Wanda Accelerator, al fine di sfruttare appieno le risorse di Wanda, introdurre prodotti di tecnologia immaginativa e promuovere l’innovazione.

Il 28 settembre 2017, S&P downgrade Dalian Wanda Commercial Properties a BB. Nel 2017, Wanda ha guadagnato circa il 49% delle sue entrate da Dalian Wanda Commercial Properties Co. al 28% o $ 10,85 miliardi, di entrate totali è stato contribuito dall’unità culturale di Wanda, comprese le sale cinematografiche.

Il 29 gennaio 2018 Tencent, Suning, JD.com e Sunac hanno siglato accordi strategici di investimento con Wanda Commercial, con l’intenzione di investire circa 34 miliardi di RMB per acquisire l’interesse azionario del 14% di Wanda Commercial.

Il 5 febbraio, Wanda Group ha firmato un accordo di investimento strategico con Alibaba Group e Cultural Investment Holdings. Le 2 parti investiranno 7,8 miliardi di yuan per la quota del 12,77% di Wanda Film Holding. Di questi, Alibaba investe 4,68 miliardi di yuan e la CIS investe 3,12 miliardi di yuan, diventando il secondo e il terzo maggiore azionista dopo la transazione. Wanda Group rimane l’azionista di controllo con il 48,09% delle azioni di Wanda Film.

Gli investimenti di Wanda Group nello sport

Il 20 gennaio 2015 è stato riferito che Wang Jianlin stava comprando una partecipazione del 20% nel club della Liga Atlético Madrid. L’acquisto è stato finalizzato il 31 marzo 2015, quando la società Wanda Madrid Investment, una controllata di Dalian Wanda Group, è diventata ufficialmente proprietaria parziale dell’Atlético Madrid dopo aver acquisito il controllo di 726.707 azioni, pari al 20% della proprietà.

Il prezzo di acquisto era di € 44.983.163,30, o € 61,90 per azione. Il Gruppo ha venduto il 17% della propria partecipazione all’imprenditore israeliano Idan Ofer il 14 febbraio 2018 per un importo non divulgato. Nel febbraio 2015, Dalian Wanda ha vinto un’asta per l’acquisto di Infront Sports & Media, una società di marketing sportivo con sede a Zugo, in Svizzera, per $ 1,2 miliardi.

Infront distribuisce i diritti di trasmissione per alcuni dei più grandi eventi sportivi del mondo; ad esempio, ha i diritti di vendita esclusivi per trasmettere gli eventi della FIFA dal 2015 al 2022, compresi i Mondiali 2018 e 2022. Secondo Wang Jianlin, “l’acquisizione dovrebbe contribuire a potenziare gli sport in Cina e aumentare l’influenza di Wanda negli sport globali”.

Nel mese di agosto 2015, Dalian Wanda ha annunciato che stava acquistando la World Triathlon Corporation, una compagnia con sede negli Stati Uniti. promozione e concessione di licenze a varie competizioni di triathlon, per $ 650 milioni.

Nel novembre 2015 è stato annunciato che una divisione sportiva includerà tutte le attività legate allo sport. Nel marzo 2016, la FIFA ha annunciato che Wanda sarebbe uno sponsor importante per eventi internazionali fino al 2030.

Nel settembre dello stesso anno, Wanda Group ha annunciato un accordo sui media e la sponsorizzazione con la Badminton World Federation attraverso la sua sussidiaria, Infront Sports & Media. Nel giugno 2017 ha acquistato il gruppo concorrente (operatore della serie Rock ‘n’ Roll Marathon). Wanda Group è stato anche l’organizzatore / sponsor del Giro del Guangxi.

Dal 2011, Dalian Wanda è stato lo sponsor principale della lega di calcio cinese Chinese Super League. Dal 1994 al 2000, è stato lo sponsor principale della Dalian Shide F.C. (poi chiamato Dalian Wanda FC), durante il quale il club ha vinto quattro titoli nella Jia-A League cinese di alto livello.

Il progetto “China’s Future Football Stars”, avviato nel 2013, è stato finanziato dalla Wanda Gruppo con un investimento iniziale di almeno 200 milioni di yuan (circa 32,5 milioni di dollari), la più grande sponsorizzazione dello sviluppo sportivo giovanile nazionale dal 1949. Il programma vedrà 30 giovani calciatori inviati in Spagna ogni anno per un programma di formazione triennale che consisterà nell’addestramento calcistico e nell’educazione in lingua spagnola e cultura locale.

Il 18 marzo 2016, Wanda ha firmato un accordo con la FIFA per sponsorizzare le prossime quattro gare di Coppa del Mondo, fino al 2030. Anche se non è ancora chiaro su quanti soldi sono cambiati, e anche su quali Wanda saranno presenti. Questo accordo fa di Wanda il primo sponsor FIFA cinese di primo livello.

Il 9 dicembre 2016 Wanda ha firmato un accordo con l’Atlético Madrid per il nuovo stadio che prende il nome dal Gruppo Wanda. Il nome del nuovo stadio è Wanda Metropolitano. Come detto, Wanda Group possiede già il 20% della squadra di calcio spagnola.

Bollywood, l’altra Hollywood asiatica

Il cinema hindi, spesso definito come Bollywood, è l’industria cinematografica indiana in lingua hindi, con sede nella città di Mumbai (ex Bombay), Maharashtra, in India. Con il termine “portamento” di “Bombay” e “Hollywood”, Bollywood fa parte del più ampio cinema indiano (noto anche come Indywood), che comprende altri centri di produzione che producono film in altre lingue indiane.

Linguisticamente, i film di Bollywood tendono ad usare un dialetto colloquiale di hindi-urdu, o Hindustani, mutuamente intelligibile sia per i parlanti hindi che per quelli urdu, mentre i film moderni di Bollywood incorporano sempre più elementi di Hinglish.

Il cinema indiano è la più grande industria cinematografica del mondo in termini di produzione cinematografica, con una produzione annua di 1.986 lungometraggi nel 2017 e Bollywood è il suo più grande produttore cinematografico, con 364 film hindi prodotti ogni anno a partire dal 2017.

Bollywood rappresenta il 43% delle entrate del botteghino indiano, mentre il cinema Telugu e Tamil rappresenta il 36% e il resto del cinema regionale costituisce il 21% a partire dal 2014. Bollywood è quindi uno dei più grandi centri di produzione cinematografica del mondo. Secondo alcune notizie giunte dall’India stessa, in termini di vendite di biglietti dal 2001, il cinema indiano ha venduto circa 3,6 miliardi di biglietti all’anno in tutto il mondo, rispetto ai 2,6 miliardi di biglietti venduti da Hollywood.

Il nome “Bollywood” è un portmanteau derivato da Bombay (l’antico nome di Mumbai) e Hollywood (in California), il centro dell’industria cinematografica americana. Lo schema di denominazione di “Bollywood” è stato ispirato da “Tollywood”, il nome utilizzato per riferirsi al cinema del West Bengal. Risalente al 1932, “Tollywood” è stato il primo nome ispirato a Hollywood, riferendosi all’industria cinematografica bengalese con sede a Tollygunge (a Calcutta, nel Bengala occidentale), il cui nome ricorda quello di “Hollywood” ed era il centro del cinema indiano al momento.

Fu questa “giustapposizione casuale di due coppie di sillabe in rima”, Holly e Tolly, che portò alla definizione del nome “Tollywood”. Il nome “Tollywood” continuò ad essere usato come soprannome per l’industria cinematografica bengalese dalla popolare rivista giovanile Junior States di Calcutta, stabilendo un precedente per altre industrie cinematografiche che usavano nomi dal suono simile, che alla fine portarono alla coniazione di ” Bollywood”.

“Tollywood” è ora anche comunemente usato per riferirsi all’industria cinematografica Telugu in Telangana e Andhra Pradesh. Il termine “Bollywood” ha origini negli anni ’70, quando l’India ha superato gli Stati Uniti come il più grande produttore cinematografico del mondo. Il credito per il termine è stato rivendicato da diverse persone, tra cui il paroliere, cineasta e studioso Amit Khanna, e il giornalista Bevinda Collaco.

Bollywood non esiste come luogo fisico. Alcuni deplorano il nome, sostenendo che fa sembrare l’industria un cugino povero di Hollywood.

Le origini di Bollywood

Dadasaheb Phalke è considerato il padre del cinema indiano, inclusa Bollywood. Raja Harishchandra (1913), di Dadasaheb Phalke, è conosciuto come il primo film muto realizzato in India. Negli anni ’30, l’industria produceva oltre 200 film all’anno. Il primo film sonoro indiano, Alam Ara di Ardeshir Irani (1931), fu un grande successo commerciale.

C’era chiaramente un enorme mercato per talkie e musical; Bollywood e tutte le industrie cinematografiche regionali passarono rapidamente alle riprese sonore. Gli anni ’30 e ’40 furono tempi tumultuosi: l’India fu colpita dalla Grande Depressione, dalla Seconda Guerra Mondiale, dal movimento indipendentista indiano e dalla violenza della Partizione. La maggior parte dei film di Bollywood erano sfacciatamente evasivi, ma c’erano anche molti cineasti che affrontarono questioni sociali difficili, o usarono la lotta per l’indipendenza indiana come sfondo per le loro trame.

Nel 1937, Ardeshir Irani, della fama di Alam Ara, fece il primo film a colori in hindi, Kisan Kanya. L’anno successivo ha realizzato un altro film a colori, una versione di Mother India. Tuttavia, il colore non divenne una caratteristica popolare fino alla fine degli anni ’50. A quel tempo, i ricchi musical romantici e i melodrammi erano il cibo base al cinema. Prima della divisione dell’India del 1947, che era divisa tra la Repubblica dell’India e il Pakistan, l’industria cinematografica di Bombay (ora chiamata Bollywood) era vicina alla Lahore industria cinematografica (ora l’industria Lollywood del cinema pakistano), in quanto entrambi hanno prodotto film in hindi-urdu, o Hindustani, la lingua franca attraverso l’India settentrionale e centrale.

Negli anni ’40 molti attori, cineasti e musicisti del settore di Lahore emigrarono nell’industria di Bombay, inclusi attori come K.L. Saigal, Prithviraj Kapoor, Dilip Kumar e Dev Anand e cantanti come Mohammed Rafi, Noorjahan e Shamshad Begum. In quel periodo, registi e attori dell’industria cinematografica bengalese con sede a Calcutta (ora Kolkata) iniziarono anche a migrare nell’industria cinematografica di Bombay, che per decenni dopo la partizione sarebbe stata dominata da attori, cineasti e musicisti con origini nell’odierna Punjab pakistana , insieme a quelli del Bengala.

Cinecittà, la Hollywood italiana

Fu Luigi Freddi – direttore generale della cinematografia fascista dal 1934 – a coltivare per primo l’idea di creare Studios italiani. Ma il regime fascista aveva già messo a punto da tempo la macchina del consenso mediatico sfruttando al meglio la qualità tecnica di operatori e montatori nella propaganda di regime dei cinegiornali Luce.

Forte di una tradizione collaudata nel campo del cinema narrativo (quella italiana era stata la prima e più fiorente industria audiovisiva mondiale fin dall’inizio del secolo), il fascismo non chiede a registi e sceneggiatori la stessa magniloquente celebrazione del regime vista col Nazismo in Germania. Specie grazie alle idee del Ministro Goebbels, perfino più esagitate di quelle di Adolf Hitler. Mussolini chiede infatti al cinema di intrattenere, divertire, suscitare emozioni e semmai fomentare orgoglio nazionale.

Dunque, in Italia si voleva anche trasformare l’industria cinematografica americana in un potente mezzo di persuasione nostrano. Freddi capì che sfruttando questa convinzione, i produttori italiani potevano beneficiare di un sostegno pubblico in grado di incanalare popolarità e modelli affini alla cultura fascista.

Fu così che la società “Cinecittà” vide la luce due anni prima degli Studi sulla via Tuscolana, già nel 1935, per rivitalizzare gli stabilimenti della gloriosa Cines che al cinema aveva dato il primo film nazionale con Filoteo Albertini, il primo kolossal (“Quo Vadis?”, 1913), il primo film sonoro (“La canzone dell’amore”, 1930) e un’intensa produzione documentaristica in linea col fascismo e la collaborazione dei migliori registi dell’epoca.

Gli stabilimenti della Cines bruciarono però nel 1935 (probabilmente per un atto doloso) e la Direzione Generale per la Cinematografia di Freddi decise di intervenire impegnando capitali pubblici a fianco dei privati per una nuova e ben più moderna “cittadella del cinema” proprio di fronte all’appena nato Centro Sperimentale di Cinematografia.

Dalla posa della prima pietra avvenuta il 30 gennaio 1936 sul progetto dell’architetto Gino Peressutti all’inaugurazione in pompa magna in pieno stile fascista, passarono solo 15 mesi. Il senso pratico del Fascismo si ripeteva dunque, come accadde per la veloce bonifica dell’agro-pontino e per la realizzazione di Latina.

Nel 1936, Cinecittà divenne del tutto pubblica, diventando una fucina di talenti e lancio per grandi registi degli anni successivi. Va inoltre detto che tramite Cinecittà, il Fascismo ha ideato il doppiaggio, facendo scuola anche in questo.

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