Analisi MTA, MTS e MOT: ecco come migliorare il trading sui mercati borsistici

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L’analisi dei circuiti di intermediazione consente di rilevare la presenza di due diverse tipologie di mercati: uno diretto in cui il cedente ed il prenditore di fondi negoziano direttamente le condizioni dell’investimento/prestito; l’altro, aperto, in cui si negoziano titoli standardizzati costituiti da certificati che incorporano i diritti del possessore e che, a tempo stesso, fungono da strumento di circolazione dei medesimi. In questa guida approfondiamo la negoziazione degli asset che possono essere oggetto di trading sul mercato azionario ed obbligazionario.

Trading assets: fasi di negoziazione

La negoziazione degli strumenti finanziari e degli assets si suddivide in varie fasi:

  • Pre-Apertura, quando il sistema aggiorna in tempo reale il prezzo teorica di apertura con cui può essere negoziato il maggior quantitativo di strumenti; la validazione quando il prezzo teorico è considerato valido, quest’ultimo è assunto come prezzo di apertura per la stipula dei contratti; apertura quando i contratti si concludono al prezzo di apertura. Questo è il momento in cui esiste un prezzo fisso;
  • Negoziazione continua, la fase di compravendita vera e propria, in cui i contratti sono conclusi mediante l’incontro del prezzo delle proposte di acquisto e di vendita;
  • La conclusione dei contratti quando i contratti conclusi sono registrati in un archivio elettronico, con tutte le informazioni relative all’orario di esecuzione, alla quantità ed a prezzo;
  • Fase di liquidazione dei contratti che avviene con cadenza giornaliera.

L’investimento in Borsa è possibile attraverso gli intermediari autorizzati ad operare da parte di chiunque. Può essere un piccolo risparmiatore che agisce autonomamente (trading), oppure si affida ad un professionista dell’investimento a cui conferirà l’incarico di gestire i propri risparmi, a esempio attraverso un fondo comune di investimento o titoli di Stato o corporate. Può essere, tuttavia, anche un investitore professionale (banche, SIM, assicurazioni, fondi pensione, etc.) ovvero con esperienza, conoscenza, competenza necessaria per prendere le proprie decisioni in materia di investimenti e per valutare correttamente i rischi che in tale modo possono assumersi, oppure una controparte qualificata, che può essere considerata un sottotipo della clientela professionale. Classi di investitori che sono regolamentate in termini operativi e di trasparenza dalla Direttiva MIFID.

Trading: mercato azionario

Il mercato borsistico in cui eseguire le operazioni di trading avente ad oggetto diversi asset si divide in diversi mercati a seconda degli strumenti finanziari che vi son quotati e le diverse modalità di erogazione. Un primo mercato da considerare per rilevanza, concerne quello azionario, MTA, Mercato Telematico Azionario dove si scambiano i titoli azionari quotati in Borsa. L’MTA è gestito da Borsa Italiana SpA ed è composto da quattro segmenti blue chips: segmento su cui sono negoziati i titoli liquidi con capitalizzazione superiore a 800 milioni di euro, STAR (Segmento Titoli Alti Requisiti) destinato a Piccole e Medie Imprese che operano in settori tradizionali con requisiti particolari.

L’MTA esprime vari indici utili per comprendere le quotazioni; l’FTSE MIB composto da 40 titoli più liquidi e capitalizzati sul listino della Borsa Italiana; l’FTSE Italia Mid Cap, composto dalle prime 60 azioni per capitalizzazione e liquidità, le successive alle società che compongono l’indice FTSE MIB, l’FTSE MIB, l’FTSE Italia Small Cap, con tutte le altre azioni, non comprese negli altri due indici., l’FTSE MICRO Cap, composto da tutte le azioni la cui capitalizzazione di mercato è minore del valore più piccolo dei costituendi FTSE MIB, l’FTSE Italia All-Share comprendente tutti gli indici e FTSE Italia Star dove sono negoziate le azioni delle società appartenenti nel segmento STAR (Medie imprese con capitalizzazione compresa tra i 40 milioni ed 1 miliardo di euro).

Trading: mercato obbligazionario

Tra gli altri principali mercati di Borsa da ricordare vi quello obbligazionario all’ingrosso dei Titoli di Stato (MTS), gestito da MTS SpA, e non da Borsa Italiana SpA. Si tratta del mercato in cui sono negoziati i titoli di Stato italiani o esteri e titoli garantiti dallo Stato. Si tratta di un mercato riservato solo agli investitori istituzionali (banche, imprese di investimento, il Ministero del Tesoro e Banca d’Italia), suddivisi in Primary dealers, operatori principali (market makers) che sanciscono il prezzo di acquisto e di vendita di titoli di Stato, i Dealers, la controparte dei Primary Dealers, cioè coloro che accettano o rifiutano i prezzi proposti dai market makers e gli Specialisti. Il mercato MTS si suddivide, a sua volta, in due settori: cash (a pronti), Pct (Pronti Contro Termine).

MTS è l’acronimo di Mercato Telematico dei Titoli di Stato e delle Obbligazioni (MOT) è il mercato telematico dove vengono negoziati i Titoli di Stato come i Buoni del Tesoro, BOT e altri, i titoli del debito più le obbligazioni che possono essere di vario tipo(estere, non convertibili oppure obbligazioni euro). Il Mercato delle obbligazioni e cioè il MOT si differenzia principalmente dal  Mercato telematico dei Titoli di Stato (MTS), per le dimensioni dei  lotti minimi che sono pari a 2,5 mln di euro. MOT e MTS sono mercati secondari ed il mercato primario avviene tramite asta competitiva o marginale. Altro mercato delle negoziazioni all’ingrosso di titoli di Stato è il BondVision, gestito da MTS e vigilato da Banca d’Italia. Questo mercato consente agli operatori principali di negoziare via Internet titoli di Stato dell’Eurozona direttamente con investitori istituzionali attraverso un meccanismo di asta competitiva.

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