Analisi fondamentale nel trading: l’importanza delle variabili economiche

Investire con successo in Borsa ed essere un abile trader online è possibile? Certo, sicuramente si può avere successo sul mercato borsistico, solo se si è in possesso di ottime doti, competenze tecniche ed abilità applicative, oltra all’esperienza professionale.

Il primo passo da compiere per fare trading online, riguarda la scelta delle azioni da acquistare, cioè decidere su quali azioni si vuole investire il proprio capitale finanziario a disposizione, di quali aziende si vuole diventare soci. In questa guida sulle strategie di Forex online, concentriamo l’attenzione sul come comportarsi in maniera strategica e come utilizzare l’analisi fondamentale.

Analisi fondamentale sul Forex: l’importanza delle variabili macroeconomiche

I cambiamenti che intervengono e riguardano lo scenario politico ed economico sono alla base dell’analisi fondamentale dato che possono spesso influenzare il Mercato Forex e l’operatività dei trader. I trader che ricorrono all’analisi fondamentale raccolgono notizie e informazioni sulle previsioni del tasso di disoccupazione, sulle politiche economiche, sull’andamento dell’inflazione, sui tassi di crescita, sul Pil, sul livello debito pubblico, sull’indebitamento netto e su tutte le variabili macroeconomiche che sono ritenute rilevanti e basilari per delineare il quadro ed il contesto economico generale del paese o dell’Eurozona o di ogni altro mercato o Continente a livello planetario.

Questo è fondamentale per un trader: il fatto di saper leggere le statistiche ed i Bollettini ufficiali contenenti i dati e le notizie economico-finanziarie è l’abc della strategia dell’analisi fondamentale per operare sul Forex.

Forex: la rilevanza della Contabilità nazionale

Per un trader esperto e neofita, l’avere ottime conoscenze in materia di Contabilità economica nazionale è il punto di partenza e di consolidamento della propria strategia operativa di fare trading online e di speculare sui mercati finanziari. Ma come si può definire la Contabilità nazionale? L’ambito della Statistica economica che ha l’obiettivo di stimare le grandezze macroeconomiche monetarie di un Paese (PIL, Consumi, Reddito, Investimenti, Indebitamento/Accreditamento). In sintesi, per capire in parole povere, la Contabilità nazionale è un insieme di regole e concetti ideato per registrare la contabilità dell’intero Paese. Immaginate di dover compilare il bilancio dell’attività economica svolta dal Paese in un anno, considerando il contributo di tutti i soggetti coinvolti.

La Contabilità nazionale incide profondamente sul Forex, in che modo? Per rispondere a questo quesito, occorre prendere in debita considerazione le principali variabili macroeconomiche:

  • il PIL è utilizzato come termine di riferimento per la valutazione di altri fenomeni o grandezze: pressione fiscale, sommerso economico, finanza pubblica (parametri di Maastricht),
  • il PIN (PIL al netto degli ammortamenti) è l’indicatore per accedere ai fondi strutturali europei,
  • ciascun Stato membro versa la cosiddetta «quarta risorsa» in proporzione (aliquota circa 1,3%) al proprio Reddito Nazionale Lordo, altra grandezza dei conti nazionali,
  • rilevanza dei parametri di Maastricht, con riguardo al Criterio Deficit eccessivi ovvero al rapporto tra Indebitamento netto (disavanzo pubblico) annuale e il PIL non deve superare il 3% ed al Criterio Debito pubblico ovvero al fatto che il Debito della Pubblica Amministrazione non deve superare il 60% del PIL.

Forex: la rilevanza della Contabilità aziendale e delle performance economico-finanziarie

Fulcro centrale del trading online è il sapere scegliere i titoli giusti ovvero la selezione delle azioni, quella che nel mondo anglosassone viene definita stock picking. Quali titoli comprare? Su quali titoli investire? Di quale azienda diventare socio? Dall’analisi dei bilanci delle quotate o dall’accesso dei documenti contabili presso il Sistema camerale è possibile comprendere se un′azienda, in base alle sue pregresse performance economico-finanziarie, è in grado di soddisfare l’esigenza dell’investimento ed essere promettente dal punto di vista del Return on Investment (ROI).

Quando si inizia a fare trading, la prima domanda che ci si deve porre è la seguente “Su quali aziende investiresti?” Per rispondere potete affidarvi alla passione, alla reputazione della stessa azienda, ai prodotti/servizi offerti. Se avete a cuore un’impresa, perché non investire e fare trading sui titoli della stessa unità di business? Passione e lavoro sono un perfetto mixage! La prima scelta da fare è quella di non investire mai su aziende che non conosciamo o non abbiamo informazioni rilevanti per valutarle a 360 gradi o che, per vari motivi, non ci piacciono affatto o non ci fidiamo.

Ma, non vi preoccupate, se la lista delle aziende che non vi piacciono o che sono “in rosso” è così lunga, potete optare per la strategia del gioco “al ribasso”: crollando il titolo azionario della listed company, non è detto che si perda sempre ma, al contrario, in quei momenti si può guadagnare e speculare.

Analisi Price/Earnings: ecco come valutare l’investimento

Ora vediamo come valutare un investimento dal punto di vista dell′analisi fondamentale, grazie al P/E (Price/Earnings), ovverosia al rapporto fra prezzo ed utili. Consideriamo come esempio di voler acquistare un bene immobile e supponiamo che generi utili per 10.000 euro l’anno, e poniamo che, per acquistarlo, occorra un capitale di 200.000 euro. Procediamo con il calcolare il prezzo sugli utili nel modo seguente, è semplice basta rapportare 200.000 (prezzo di acquisto immobile) diviso 10.000 (utili maturati) Quindi il rapporto computato è P/E = 20 e significa che gli utili sono il 5% rispetto al prezzo di acquisto. Tale rapporto serve a valutare la convenienza di un progetto di investimento o le quotazioni di un’azione; anche se, un giudizio corretto deve tener conto di diversi fattori di natura endogena ed esogena, come il comparto di appartenenza dell’azienda su cui investire o l’andamento futuro della stessa.

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