AMD presenta i risultati del primo trimestre 2026: fatturato verso i 10 miliardi

Dopo la chiusura dei mercati statunitensi, AMD (Advanced Micro Devices)ha finalmente alzato il velo sui numeri del primo trimestre fiscale 2026, in quella che si annuncia come una delle trimestrali più attese dell’anno.

Il consenso è piuttosto eloquente: ricavi intorno ai 9,90 miliardi di dollari, un bel +33% su base annua, e un utile non-GAAP per azione di 1,29 dollari, in crescita del 34,3%.

Sono numeri impressionanti ma vanno contestualizzati. Siamo, infatti, in un momento in cui le aspettative si sono alzate, e il mercato fa attenzione a questo.

Il management di AMD aveva indicato come traguardo una range di ricavi intorno agli 9,8 miliardi di dollari, con una variazione di 300 milioni in più o in meno.

Naturalmente, andiamo a vedere i dati in cui il dettaglio più interessante non sarà tanto il numero del fatturato, quanto le parole che la CEO Lisa Su sceglierà per descrivere il trimestre appena concluso e, soprattutto, le previsioni per quello in corso.

Il Data Center come motore principale della crescita

Tutto ruota intorno ai Data Center. In meno di tre anni, AMD ha compiuto una trasformazione che pochi avrebbero scommesso: da comprimaria nel mercato dei chip per server a concorrente reale di NVIDIA.

Andiamo a vedere come vanno le due aziende in borsa:

Nome Prezzo Var %
AM Advanced Micro Devices, Inc. AMD $424,10 ▼ -5,69%
NV NVIDIA Corporation NVDA $225,32 ▼ -4,42%

Il merito principale va agli acceleratori Instinct, la serie MI300 e MI350, che hanno conquistato una fetta crescente dei cluster di calcolo ad alte prestazioni usati da hyperscaler come AWS, Microsoft Azure e Google Cloud.

Secondo AlphaStreet, la domanda per i processori EPYC nel segmento server è rimasta sostenuta per tutto il primo trimestre, trascinata dall’espansione delle infrastrutture cloud destinate ai carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale.

C’è anche l’incognita OpenAI: nelle settimane precedenti al report erano circolate indiscrezioni su un ampliamento della partnership tra le due aziende, un tema che potrebbe emergere durante la call con gli analisti e che il mercato guarderà con molta attenzione.

I dati sui tempi di consegna, sono uno degli indicatori indiretti più affidabili per misurare la robustezza della domanda.

A fine marzo i tempi per le GPU Instinct si erano allungati in modo significativo: segnale tipico di un backlog in costruzione, ovvero di ordini che superano la capacità produttiva disponibile.

Un buon problema da avere, a patto di riuscire a scalare la produzione in tempo. Staremo a vedere

Le incognite sui margini lordi

Ci sono anche dei ma. Uno dei punti dubbi è la traiettoria dei margini.

La guidance del management indicava circa il 55% di margine lordo non-GAAP per il Q1, in calo rispetto al 57% del trimestre precedente. Due punti percentuali possono sembrare poca cosa, ma nel mondo dei semiconduttori segnalano quasi sempre qualcosa di preciso: mix di prodotti meno favorevole, pressioni sui prezzi in alcuni segmenti, o costi di avvio per i chip di nuova generazione.

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E’ chiaro che una sorpresa negativa sui margini potrebbe scatenare una reazione violenta nelle contrattazioni after-hours, anche se i ricavi dovessero battere le attese.

Il mercato azionario e mi riferisco sopratutto al comparto tecnologico è diventato molto sensibile alle compressioni di margine.

È successo di recente con altri nomi del settore, vedi i dati di Marvell, Qualcomm, persino NVIDIA in certe occasioni, e AMD non è immune da questo rischio.

Ha fatto discutere, in questo contesto, la decisione di Cathie Wood e del fondo ARK Invest di alleggerire la posizione su AMD per oltre 70 milioni di dollari nelle settimane precedenti al report.

Una mossa che alcuni leggono come un segnale di cautela da parte di una delle investitrici growth più influenti di Wall Street.

Altri, più pragmaticamente, la interpretano come normale gestione di portafoglio in una fase di elevata volatilità.

In entrambi i casi, è un elemento da sottolineare.

AMD vs Intel nella corsa ai chip per l’intelligenza artificiale

La settimana ha visto anche Intel fare il punto della situazione, con un titolo che nelle cinque sessioni precedenti aveva guadagnato oltre il 40%, salvo poi ripiegare del 3,84% nella giornata di ieri, colpita, come tutto il mercato, dal clima di risk-off generato dalle tensioni in Medio Oriente.

La rivalità tra AMD e Intel nel segmento AI non è mai stata così accesa, e i numeri del Q1 2026 aggiungeranno ancora altra carne sul fuoco.

Ma il vero competitor da battere, per AMD, si chiama NVIDIA. L’ecosistema software CUDA è ancora difficile da superare per chi voglia entrare nel mercato dell’addestramento dei grandi modelli linguistici.

AMD risponde con ROCm, la sua piattaforma open source, e i progressi su questo fronte saranno probabilmente tra gli argomenti principali della call del 5 maggio. La quota di mercato guadagnata da AMD è reale, ma il vantaggio strutturale di NVIDIA rimane formidabile.

Le previsioni per il secondo trimestre

Con le Big Tech che hanno già pubblicato i loro numeri, Microsoft, Alphabet e Meta hanno tutti battuto le attese, il mercato è in cerca di conferme sulla tenuta della spesa in infrastrutture AI.

Se AMD dovesse segnalare un rallentamento degli ordini nel Q2, la reazione potrebbe essere brutale. Se invece la guidance dovesse superare il consenso, il titolo, che quest’anno ha già guadagnato oltre il 40%, potrebbe aggiornare i propri massimi.

$424,10 USD
-5,69% oggi
Market Cap
$691,5 B
Volume
29 M
P/E Ratio
Variazione
$25,60
Oggi
-5,7%
3M
+111,9%
1 Sett.
-6,8%
Andamento prezzo

Cosa impariamo da questo? Che i numeri contano, ma la storia che costruisci intorno a quei numeri conta ancora di più.

Conclusioni

Il report di AMD del 5 maggio 2026 è molto importante se investi in azioni, sopratutto quelle tecnologiche.

Quasi 10 miliardi di fatturato atteso, crescita anno su anno del 33%, Data Center come locomotiva: i presupposti per una buona trimestrale ci sono tutti.

Ma se tieni AMD in portafoglio o stai valutando di entrarci, i parametri davvero rilevanti da seguire durante la call saranno tre: la guidance per il Q2, l’andamento dei margini, e qualsiasi aggiornamento sulla partnership con OpenAI e sulla roadmap degli acceleratori di prossima generazione.

Giuseppe Greco

Esperto di mercati finanziari e trading online Laureato in Economia, mi occupo di mercati dal 2014 e scrivo guide per il sito Webeconomia.it