Amazon: utili record ma il titolo crolla

Amazon ha chiuso il 2015 con dati molto positivi, con profitti addirittura record, ma questo non ha impedito un crollo del titolo in Borsa. Nelle contrattazioni after hours è, infatti, arrivato a perdere fino al 15%.

I dati trimestrali

Nel quarto trimestre dello scorso anno Amazon ha ottenuto gli utili netti più ampi dei suoi diciannove anni di vita. Questo è un buon segnale per il futuro in quanto evidenzia come i consumatori siano sempre più propensi a fare acquisti online. Nonostante questo successo, però, le azioni del gruppo guidato da Jeff Bezos nel mercato after hours sono crollate fino a – 15%. E le ragioni del tracollo sono da imputarsi alle attese degli analisti, per quanto riguarda sia gli utili che i ricavi, evidentemente troppo elevate. Sta di fatto che gli investitori di Amazon hanno dato immediatamente il via alle vendite delle azioni della società.
Da ottobre a dicembre 2015, il colosso statunitense del commercio online ha fatto registrare profitti pari a 482 milioni di dollari, ovvero circa 1 dollaro per azione, raddoppiando rispetto ai 214 milioni, o 51 centesimi, dello stesso arco temporale dell’anno precedente. I report delle banche d’affari, però, avevano ipotizzato un guadagno di 1,53 dollari per azione. Amazon ha comunque infranto il suo record precedente, raggiunto nel quarto trimestre del 2010, quando aveva toccato quota 416 milioni di dollari.
I ricavi si sono attestati a 35,75 miliardi di dollari, con un incremento del 22% rispetto ai 29,3 miliardi dello stesso lasso di tempo del 2014, senza tuttavia superare le attese pari a 36 miliardi. I ricavi netti di tutto l’anno 2015 hanno toccato quota 107 miliardi, superando per la prima volta la soglia dei 100 miliardi e in crescita del 20% rispetto al 2014.
Per quanto concerne le attese per il primo trimestre del 2016, Amazon stima ricavi compresi nell’intervallo 26,5-29 miliardi di dollari (gli analisti si attendevano 27,65 miliardi di dollari).