Altra giornata contrastata per le Borse europee

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Giornata particolarmente contrastata per le Borse europee, con Piazza Affari che ritrova il segno positivo dopo la grande debacle di ieri: il FTSE MIB chiude infatti con un incremento di 1,12 punti percentuali a 20.648,59 punti, mentre il FTSE 100 compie un piccolo balzo dello 0,22 per cento a 6.855,81 punti.

Il rimbalzo (tecnico, e non solo) era comunque parzialmente atteso, visto il panico che ieri è stato generato in seguito alla diffusione di voci secondo le quali lo Stato avrebbe potuto tassare in maniera retroattiva i titoli di Stato: anche se il rumor è stato prontamente smentito dal Tesoro, gli investitori hanno mostrato particolare scetticismo e lo spread è salito fino a superare i 185 punti.

La situazione odierna è comunque più rilassata. Lo spread è ritornata intorno a 170 punti, ma i titoli di Stato a 10 anni (Btp) continuano ad essere prezzati con rendimenti intorno al 3,04% (due giorni fa si era scesi sotto quota 2,9%). Il segnale è chiaro: i mercati finanziari temono ancora che l’Eurozona possa crescere meno del previsto (difficile smentire tali paure, visto e considerato che il Pil italiano è, ad esempio, tornato in territorio negativo tendenziale e congiunturale), e le mosse della Bce sono ancora piuttosto aleatorie (sebbene stia crescendo l’ipotesi che, per sostenere la ripresa, si possa spingere verso azioni particolarmente radicali).

Per quanto infine attiene una rapida panoramica internazionale, la Borsa di Londra è cresciuta dello 0,22 per cento, mentre Parigi ha fatto praticamente lo stesso (+ 0,6 per cento). Francoforte cede invece lo 0,28%. In ambito nazionale, tese le performance bancarie di Intesa Sanpaolo, Unicredit e Bpm, mentre recupera parzialmente Ubi, dopo i ribassi legati alle recenti indagini sui suoi vertici. Ottima la prestazione di Moncler, dopo la pubblicazione dei conti trimestrali.

Su fronte meramente valutario, l’euro ha chiuso stabile a 1,3712 dollari, e a 139,24 yen. Il biglietto verde ha altresì recuperato le perdite di metà seduta ritornando ai livelli di apertura grazie ai positivi dati provenienti dal mercato immobiliare. Bene infine il dato sull’avvio di nuovi cantieri nel territorio americano (+ 13,2%), anticipatori dei lavori di costruzione e delle vendite immobiliari.