OpenAI, Musk e Antrophic frenano la corsa all’AI: chip stocks in bear market, Nasdaq sotto pressione

Altman, Musk e Amodei frenano la corsa all’AI: chip stocks in bear market e Nasdaq sotto pressione. Ecco cosa cambia per i mercati nel 2026

I grandi colossi dell’intelligenza artificiale frenano sullo sviluppo. Settimana interessante per il settore AI che si apre con Dario Amodei di Anthropic, Sam Altman di OpenAI ed Elon Musk di xAI cbe hanno preso posizione pubblica a favore di un rallentamento nello sviluppo dell’intelligenza artificiale.

I futures sul Nasdaq 100 aprono in calo di oltre l’1%. I contratti sull’S&P 500 scivolano dello 0,6%. Il PHLX Semiconductor Index, il barometro dei titoli chip, ha varcato la soglia del bear market: oltre il 20% sotto i massimi di giugno.

Amodei ha pubblicato un saggio di 3.400 parole intitolato “We Must Pace the Frontier”, che propone un framework in tre fasi: valutatori indipendenti integrati nei laboratori AI, soglie di sicurezza condivise tra i lab dei paesi democratici, infine un sistema internazionale di enforcement.

Nelle ore successive, Altman ha confermato su X l’adesione di OpenAI. Musk ha twittato tre parole: “Dario è nel giusto.”

OpenAI e Anthropic si contendono ricercatori e credibilità sulla sicurezza AI da quattro anni. Musk ha citato in giudizio OpenAI nel 2024. Vederli allineati in meno di 72 ore è un fatto inedito. Per i mercati, però, il dibattito sulla sicurezza conta meno delle sue implicazioni per la spesa.

La narrativa che ha spinto i titoli chip nell’ultimo anno reggeva su un dato di fondo e cioè che queste aziende avrebbero continuato ad addestrare modelli sempre più potenti, con decine di migliaia di GPU per ogni training run. Oggi non si è più convinti di questo.

E poi perchè dovrebbero essere proprio gli Stati Uniti a guidare lo sviluppo? Chi l’ha deciso? Non sarà che i modelli open source iniziano a preoccupare?

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L’accordo che nessuno aveva in agenda

Amodei ha scelto il momento particolare. Proprio il fine settimana prima della riunione della Federal Reserve. I sistemi di sicurezza non tengono il passo con i progressi sui modelli. La soluzione non è fermare tutto, ma scandire lo sviluppo in modo che la ricerca sulla sicurezza proceda in parallelo.

Anthropic ha già fatto il primo passo. Ha, infatti, concesso a METR, una non-profit specializzata nella valutazione della sicurezza AI, accesso permanente con le stesse credenziali dei dipendenti. Satya Nadella di Microsoft ha espresso sostegno al framework.

David Sacks, invece, co-presidente del President’s Council of Advisors on Science and Technology, ha sollevato un dubbio. I tre grandi colossi AI che si accordano su un ritmo comune di sviluppo configurano un monopolio. Non sarà che hanno paura dello sviluppo di altri modelli che avanzano e costano meno? Il dubbio rimane.

Titoli AI sotto pressione

Subito dopo queste notizie i titoli AI hanno sofferto parecchio. Li abbiamo messi nel grafico a confronto.

Variazione percentuale dei principali titoli semiconductor dal massimo di giugno 2026. Il SOX Semiconductor Index è sceso oltre il 20%, confermando tecnicamente un bear market.

Nvidia (NVDA) ha chiuso la settimana a $218, in calo dal massimo di settembre a $234. Un calo del 7% in pochi giorni. AMD e Arm Holdings hanno ceduto terreno in modo simile. Il SOX aveva toccato il record storico a giugno, nel momento in cui Microsoft annunciava impegni per $80 miliardi in nuovi data center. Tre mesi dopo, è sceso di oltre il 20%.

I miliardi di Microsoft, Google, Meta e Amazon per i data center sono contratti firmati, chip ordinati, cantieri aperti. Quello che la chiamata al rallentamento mette in discussione non è il ciclo attuale, ma il prossimo. Gli analisti di Bloomberg, dopo un sondaggio sui principali strategist nel fine settimana, concludono che il trade chip resta “probabilmente intatto” nel medio termine. La narrativa di domanda infinita, però, si è incrinata.

Micron (MU) ha ceduto lo 0,22%, SanDisk (SNDK) il 3,50%. AMD ha guadagnato il 2,49% venerdì 13 settembre — ma il movimento va letto nel contesto di una settimana già pesante.

Andiamo a vedere le quotazioni attuali:

SocietàRicaviCrescitaUtileMargine op.
NVIDIAesercizio al 25 Gen 2026215,9 mld $▲ +65,5%120,1 mld $60,4%
AMDesercizio al 27 Dic 202534,6 mld $▲ +34,3%4,34 mld $10,7%
Micron Technologyesercizio al 28 Ago 202537,4 mld $▲ +48,9%8,54 mld $26,1%
Armesercizio al 31 Mar 20264,92 mld $▲ +22,8%904 mln $18,3%

Fonti: conti delle società: bilanci depositati alla SEC e relazioni annuali ESEF.

Il trade AI regge o cede?

L’allineamento tra Altman, Musk e Amodei è un fatto inedito. Ma tre interrogativi restano senza risposta.

Il framework prevede enforcement internazionale come fase finale. Non esiste oggi alcun organismo con quella legittimità tecnica e politica. La critica di Sacks sui conflitti di interesse di METR, che tra l’altro ha legami istituzionali con il network di Anthropic, non è stata smentita nel merito. E se uno dei tre CEO calcola che una corsa al prossimo modello gli dà un vantaggio competitivo decisivo, il patto cede.

Il consenso tra gli strategist è scontato. La narrativa può pesare sui chipmaker nel breve, ma il trade AI ha domanda reale sotto.

L’esito e le prossime mosse dei singoli CEO diranno se questo è un punto di svolta o un episodio che rientra.

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Domenico Sacchi

Digital marketing specialist | Blockchain enthusiast | Mi occupo di temi legati alla finanza personale, investimenti e trading sulle criptovalute da oltre 15 anni.