Alitalia, scenario sempre più complesso: l’UE chiede chiarimenti

Che la vicenda Alitalia non potesse concludersi senza intoppi era ben noto quando, diverse settimane fa, si concretizzò in maniera più pragmatica l’opportunità di stringere una relazione stabile con l’operatore aereo degli Emirati. Ebbene, all’intricato mosaico Alitalia si è ora aggiunto un fondamentale tassello internazionale, con l’Unione Europea che ha chiesto chiarimenti alle autorità italiane sui rapporti con Poste Italiane e Etihad, al fine di vederci più chiaro in vista di una evidente opinione sul tema.

In maniera più specifica, è di poche ore fa la notizia secondo cui i servizi del commissario europeo per la concorrenza, Joaquin Almunia, avrebbero inviato una lettera alle autorità italiane domandando – entro il 22 luglio prossimo – chiarimenti sul possibile aiuto di Stato che Alitalia avrebbe ricevuto mediante Poste Italiane e, inoltre, lumi sulla corrente operazione con Etihad.

In modo ancor più particolare, Bruxelles sta domandando “una versione completa e non oscurata del verbale del consiglio di amministrazione di Alitalia dell’11 ottobre 2013”, data nella quale fu deciso l’aumento di capitale dell’ex compagnia di bandiera mediante l’ingresso nel patrimonio partecipativo di Poste Italiane. Ancora, la Commissione ha richiesto “una copia della fairness opinion predisposta da Credit Suisse in relazione all’aumento di capitale”, e la necessità di “fornire un aggiornamento sulle negoziazioni e discussioni tra Alitalia e Etihad”. La lettera aggiunge inoltre che “i servizi della Commissione chiedono di fornire una risposta alle nostre domande entro 20 giorni lavorativi dalla data della presente lettera, in particolare entro il 22 luglio 2014, fornendo tutte le informazioni che possano consentire alla Commissione di valutare le misure in questione ai sensi degli articoli 107 e 108 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE)”.

Ma cosa accadrà, ora, alla luce della lettera? La prima cosa che occorre anticipare è che, sostanzialmente, la missiva era parzialmente attesa dalle autorità italiane, e che probabilmente sarà seguita da una fitta rete di corrispondenza con i vari uffici dell’Unione Europea. In altri termini, gli scambi epistolari potrebbero presto lasciare l’aspetto attuale relativo al potenziale aiuto di Stato, per entrare nel mondo, forse ancor più complicato, del regolamento della concorrenza nel settore.

Intanto, Alitalia ha confermato l’esistenza dei 2.251 esuberi, con il governo che – nella persona del ministro dei Trasporti Maurizio Lupi – ha dichiarato di esser in fase di valutazione sull’esternalizzazione di alcuni servizi e la ricollocazione di parte del personale nel territorio.

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