Alitalia: perdite per 136 milioni nel primo semestre

1

Nonostante le perdite per 136 milioni di euro, in Alitalia si dicono soddisfatti in quanto le previsioni erano anche peggiori.

Secondo la compagnia aerea infatti, l’incendio del Terminal dell’aeroporto Fiumicino dello scorso maggio ha provocato degli esborsi per danni pari a 80 milioni di euro, comprensivi anche dei mancati ricavi per le cancellazioni e tutte le problematiche connesse.

Alitalia dunque non prevede nessun ridimensionamento o nessun ripensamento sul piano di rilancio dell’azienda che vorrebbe tornare in utile per il 2017.

L’incendio al terminal romano di maggio ha complicato un pochino i piani della compagnia aerea che si era salvata dal fallimento nel 2014 grazie all’intervento della Etihad Airways e a un piano di ristrutturazione cominciato con Silvano Cassano, oggi dimissionato e sostituito ad interim dal presidente Luca Cordero di Montezemolo.

James Hogan, responsabile della Etihad, parla di cifre superiori per il disastro del terminal, ma attualmente l’azienda sta aspettando i risultati dell’inchiesta delle autorità competenti prima di presentare reclami e rivalse sulla società di gestione dell’aeroporto. Sembra che le intenzioni del capo della Etihad tenderebbero a non incolpare la Aeroporti Di Roma, ma come sottolinea lo stesso Montezemolo, saranno poi le assicurazioni a mettersi al tavolo per confrontarsi su risarcimenti e responsabilità, dopo aver preso atto delle conclusioni dell’inchiesta.

Intanto Duncan Naysmith, uno dei massimi dirigenti della compagnia di bandiera degli Emirati Arabi Uniti, si ritiene soddisfatto dei risultati finora raggiunti, nonostante l’imprevisto, e si augura di centrare l’obbiettivo dell’utile di bilancio entro i due anni preventivati.

La compagnia ha appena affrontato le dimissioni improvvise del suo amministratore delegato cassano, meno di un mese fa, per motivi personali anche se le voci di corridoio non danno credito a questa motivazioni a sorpresa quanto ad una velata insoddisfazione degli azionisti. Per il momento l’ex presidente della Ferrari guiderà il gruppo in attesa di una nomina necessaria per traghettare la compagnia verso il completo risanamento.