Alitalia: confermato lo sciopero di giovedì 23

Non sembra rasserenarsi il cielo sopra Alitalia, è stato confermato lo sciopero indetto dai sindacati per l’intera giornata di giovedì 23 febbraio, nonostante la richiesta di rinvio dei ministri Calenda, Delrio e Poletti nell’incontro tenutosi ieri pomeriggio.

Saranno cancellati il 60% dei voli fatta eccezione della fascia oraria e dei collegamenti protetti, nel frattempo il Ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, si è espresso con parole poco rincuoranti: “quelli di Alitalia sono problemi seri che non si affrontano a cuor leggero, c’è molta preoccupazione”.

La situazione Alitalia continua a essere molto tesa

La tensione tra i rappresentanti dei lavoratori e i vertici Alitalia è palpabile, tanto che il contatto tra il Governo e gli azionisti è quotidiano. Etihad sembrerebbe disponibile alla ricapitolazione della società, ad ogni modo si attende la scadenza prevista per fine febbraio in cui verrà illustrato il piano industriale, al momento sotto l’esame di due Advisor esterni.

Verranno sciolti anche i dubbi sugli esuberi, si vocifera che il numero si aggiri tra i 2.000 ed i 4.000 posti.

Alitalia e il crollo finanziario

La crisi di Alitalia è solo industriale ma anche finanziaria, tamponata temporaneamente dall’attivazione delle linee di credito grazie a Intesa e Unicredit.

Per risollevarsi l’ex compagnia di Bandiera dovrebbe reinventarsi la mission aziendale per entrambe le tratte: breve-medio e lungo raggio.

L’idea di Cramer Bell sarebbe incentrata su un modello ibrido, ovvero offrendo servizi a bordo solo a pagamento e la rinuncia delle tratte che portano poco profitto.

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