Alitalia, Air France e Ryanair: cosa accade nei cieli europei

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Giornate ricche di novità per le principali compagnie aeree europee. Prima del recente voto di fiducia al governo Letta, infatti, il presidente del Consiglio, il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi e quello dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato, hanno incontrato il presidente di Alitalia, Roberto Colaninno, e l’amministratore delegato, Gabriele Del Torchio, cercando di fare il punto sullo stato evolutivo dell’operatore nazionale.

Le notizie emerse sono particolarmente interessanti. La prima è che Intesa Sanpaolo, uno dei soci fondamentali, si è detto pronto a fare la propria parte per favorire il rafforzamento patrimoniale di Alitalia. Una conferma giunta per voce dello stesso presidente del Consiglio di Gestione della banca, Gian Maria Gros-Pietro, che tuttavia ha voluto precisare come l’erogazione di nuovi soldi potrà avvenire solamente se “Alitalia si dimostrerà tale faremo il nostro dovere anche verso questa società“.

La seconda novità riguarda invece Air France – Klm, che si è detta pronta ad aiutare Alitalia, purchè siano soddisfatte le condizioni poste. Condizioni che il presidente del gruppo franco-olandese Alexander de Juniac ha definito “molto stringenti”, pur senza specificare quali siano, nè di cosa si tratti.

In attesa di comprendere quale sarà la fine, o la nuova vita, di Alitalia, le novità delle ultime ore riguardano anche Ryanair, condannata dalla giustizia francese a pagare 10 milioni di euro di danni e una multa di 200 mila euro per avere violato il diritto del lavoro francese allo scalo aeroportuale di Marsiglia. In particolare, i giudici sostengono che la compagnia low cost irlandese avrebbe assunto 127 dipendenti con un contratto non locale, e di non avere versato dei contributi tra il 2006 e il 2007.

I risarcimenti stabiliti dal tribunale francese sono pressochè in linea con quanto preteso dalle parti civili, con la sola eccezione della richiesta di sequestro dei beni che sarebbero “serviti a commettere la violazione” (“pacchetto” che avrebbe compreso quattro Boeing 737 parcheggiati da quattro anni nell’aeroporto), per i quali il tribunale ha preferito la già ricordata multa di 200 mila euro.

Ryanair non sembra comunque volersi arrendere. La compagnia di Michael O’Leary ha infatti annunciato di voler ricorrere contro una decisione definita “negativa” e “contro ogni tentativo delle autorità francesi di esigere il rimborso dei contributi già interamente versati in Irlanda“.

Foto originale by Aero Icarus