Da Alitalia ai direttori dei Musei passando per i risciò in città: tutto quanto contiene la “manovrina”

manovra

C’era una volta la Finanziaria. Documento di centinaia di pagine varato a fine dicembre mediante il quale un Governo in carica dichiarava le entrate e le uscite che lo Stato prevedeva per l’anno che stava arrivando. Da alcuni anni, invece, sentiamo parlare della Legge di Bilancio e di manovrine correttive nel corso dell’anno. Il Governo Gentiloni ha messo a punto la nuova manovrina che andrà a toccare, a metà anno, gli aspetti più disparati. Dall’atavica vertenza Alitalia, al caso direttori dei musei stranieri bocciati dal TAR, la gestione dei risciò in città, la compensazione cartelle-crediti Pa e molto altro ancora che sintetizziamo di seguito.

Proroga alla compensazione cartelle-crediti PA

Partiamo proprio dall’ultimo punto elencato. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla possibilità di compensare, anche per quest’anno in corso, le cartelle esattoriali in favore di imprese e professionisti che vantano dei crediti nei confronti dello Stato. Ciò per ovviare al fatto che tali crediti sono mediamente esigibili in tempi molto lunghi. Pertanto si vuole dare la possibilità di sfruttarli compensandoli con i debiti versati verso lo Stato. Presupposto per godere della compensazione, il fatto che i crediti debbano essere:

  • non prescritti;
  • liquidi;

Stabilizzazione dei precari

Il governo Gentiloni vuole perseguire anche in un’altra strada: la stabilizzazione dei precari nella scuola. Saranno così incrementati i fondi già stanziati con la legge di Bilancio per circa 1,3 miliardi fino al 2026. I primi 40 milioni saranno disponibili già quest’anno, mentre le risorse aumenteranno fino ad andare a regime nel 2026. Prevedendo così quasi 185 milioni in più rispetto allo stanziamento previsto inizialmente. Si prevede nell’arco di un decennio di stabilizzare 15.100 insegnanti ad oggi precari, includendo nel computo anche i licei coreutici e musicali.

Prestito ponte ad Alitalia di 600 milioni di euro

La manovrina si occupa inevitabilmente anche del problema Alitalia. Compagnia di bandiera fortemente indebitata, incapace di adeguarsi alla nuova dinamica del mercato dei voli e gestita molto male in tutti questi anni. Attualmente in amministrazione straordinaria almeno fino al prossimo ottobre, beneficerà di un prestito ponte di 600 milioni di euro validi per il prossimo semestre. Inizialmente si era parlato di un aumento di capitale di 300 milioni per la società che ne è a capo, Invitalia. Insomma, gli errori di amministratori delegati pagati profumatamente susseguitisi in questi anni, saranno ancora una volta pagati da noi contribuenti.

Mediazione in tema di condominio, diritti reali e successori

Quando si parla di liti condominiali, diventa inevitabile pensare subito alla scena tragicomica della riunione di condominio del mitico Fantozzi. Celebre personaggio cinematografico nato dal genio cinico di Paolo Villaggio. La manovrina infatti si occupa anche di mediazione in tema di condominio, diritti reali e successori. Cosa cambia? L’emendamento cancella il periodo transitorio della mediazione e introduce l’obbligo per il ministero della Giustizia, a partire dal 2018, di riferire ogni anno in Parlamento sugli effetti e sui risultati ottenuti dall’istituto deflattivo del contenzioso. Lo strumento della mediazione doveva restare in vita fino al prossimo 20 settembre. Evidentemente però, lo strumento della mediazione per le cause civili sta funzionando molto bene. Secondo i dati del Ministero della Giustizia, grazie ad esso le cause civili sono diminuite lo scorso anno del 12.5%. In pratica, 200mila cause annue in meno sottratte ai tribunali. Già in affanno.

Risciò in città: decidono i Comuni

La manovrina si occupa anche di Risciò turistici in città. A decidere sulla loro circolazione saranno i Comuni, i quali potranno decidere di limitarla, finanche bloccarla per il trasporto di turisti. Il motivo di questa stretta è per tutelare il decoro del patrimonio culturale e la sicurezza pubblica. Sebbene i Risciò rappresentino anch’essi una fonte di guadagno e di lavoro nelle città turistiche. Come dovranno agire i Comuni? D’intesa con la Regione e sentito il competente soprintendente del ministero dei Beni culturali. Gli enti locali potranno adottare delibere per regolare l’accesso e la circolazione dei risciò nei centri storici di veicoli elettrici e velocipedi utilizzati a fini turistici. Devono avere più di due ruote e trasportare almeno tre persone incluso il conducente.

Torna l’ANAC

Torna ad avere i suoi poteri originari l’Anac (acronimo di Autorità nazionale anti-corruzione), i quali erano stati cancellati con la correzione del Codice Appalti. Presieduta dal Pm anti-camorra Raffaele Cantone, l’Anac potrà agire in giudizio contro i bandi, gli atti generali e i provvedimenti relativi a contratti di qualsiasi stazione appaltante che violino le norme in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi o forniture.

Arriva il prepensionamento dei giornalisti

L’emendamento dà il via libera ai prepensionamenti di vecchiaia per la professione dei giornalisti, già previsti dalla legge di Bilancio 2017. La vera novità è l’introduzione dell’articolo aggiuntivo ‘Ristrutturazione o riorganizzazione di imprese editoriali per crisi aziendale’. La spesa prevista è di sei milioni per l’anno in corso, dieci per il prossimo anno, undici per il 2019, dodici per il 2020, e nuovamente sei milioni per il 2021.

Fondi per l’integrazione degli immigrati emarginati

La questione immigrazione è ormai spinosa. Dal 2011, anno della caduta del Rais libico Muhammar Gheddafi, gli sbarchi di immigrati africani e mediorientali sta crescendo di anno in anno. Il che sta generando polemiche tra maggioranza ed opposizioni, con i secondi che imputano la prima di essere incapace di trovare una soluzione che metta fine a questo fenomeno. Polemiche che sicuramente non diminuiranno nel sapere che la manovrina prevede lo stanziamento di 15 milioni di euro per la realizzazione di interventi di tipo strutturale al fine di assicurare la creazione di condizioni logistiche adeguate e superare criticità igienico-sanitarie determinate dall’insorgere di insediamenti spontanei di stranieri regolarmente presenti nel territorio nazionale. Pure per svolgere attività lavorative di tipo stagionali (in primis, i lavori nei campi, che danno vita al fenomeno negativo del caporalato).

Norma salva-direttori stranieri nei musei

Nei giorni scorsi, il Tar ha annullato con una sentenza cinque nomine di direttori stranieri di musei. Con questo emendamento si prevede che “nella procedura di selezione pubblica internazionale” non debbano essere applicati i limiti previsti per il lavoro alle dipendenze della Pa. Gli stessi che ostacolano i cittadini dell’Unione europea di accedere a posti che implichino “esercizio diretto o indiretto dei poteri ovvero non attengono alla tutela dell’interesse nazionale”. Con ciò si vuol dire che quando il profilo professionale è di respiro internazionale (come appunto un Museo o un sito archeologico, che è da considerarsi un bene dell’umanità e non circoscritto agli interessi nazionali) i vincoli legati al possesso della cittadinanza italiana debbano essere superati.

Stabilito il passaggio di Anas in Ferrovie dello Stato

L’emendamento alla manovra rende chiare anche le modalità con cui avverrà la fusione di Anas in Ferrovie dello Stato. Si prevede che il ministro dell’Economia trasferirà le azioni della prima in FS entro 30 giorni dal verificarsi delle condizioni poste dalla norma stessa al riordino societario. Tali condizioni riguardano l’Anas, che ha il compito di perfezionare il contratto di programma per il quadriennio 2016-2020 e di presentare la perizia giurata sull’adeguatezza dei fondi in Bilancio. Sarà compito del Ministero dell’Economia verificare che tali condizioni saranno soddisfatte.

Introduzione di mense biologiche nelle scuole

Aumenta la consapevolezza del mangiare sano, anche in Italia. E le scuole non possono venire meno a questo dovere. E così dalla prossima stagione scolastica partirà la diffusione di prodotti biologici nelle mense scolastiche, dall’asilo nido alle scuole di secondo grado. Verrà istituito un fondo ad hoc presso il ministero delle Politiche Agricole di 4 milioni quest’anno e di 10 milioni dall’anno prossimo, al fine di non far gravare questa novità sullo Stato.

Introduzione di alloggi negli impianti sportivi

La manovrina prevede per la prima volta la costruzione di alloggi di servizio negli impianti sportivi. Questi ultimi però devono essere in fase di ristrutturazione o costruiti ex novo. Gli alloggi dovranno essere funzionali all’attività sportiva e quindi destinati ad atleti o addetti ai lavori. Non vanno considerati edilizia residenziale. Infine, gli edifici non potranno essere realizzati distanti dagli impianti sportivi, così da evitare il rischio speculazione edilizia in Italia sempre dietro l’angolo.

Raddoppiati fondi per il Teatro Eliseo di Roma

Raddoppiati i fondi destinati al Teatro Eliseo di Roma. Così, gli stanziamenti passeranno dai due ai quattro milioni di euro per quest’anno e per il 2018.

Fondi pensione complementari esclusi dal Bail in

Buone notizie per i fondi pensione complementari, i quali saranno esclusi dal bail in. L’emendamento alla manovrina prevede così che “sulle somme di denaro e sugli strumenti finanziari della forma pensionistica complementare depositate a qualsiasi titolo presso un depositario, non sono ammesse azioni dei creditori del depositario, del sub-depositario, o nell’interesse degli stessi”. Cos’è il bail in? E’ stato istituito nel giugno 2013, durante la crisi delle banche del Cipro, con l’intento di introdurre in tutti i paesi in seno all’Unione europea regole armonizzate al fine di prevenire e gestire le crisi delle banche. Come agisce il bail in? Svalutando azioni e crediti, convertendoli in azioni al fine di assorbire le perdite e ricapitalizzare la banca in difficoltà.

Proroga della mobilità a 12 mesi per le crisi industriali profonde

La manovrina prevede anche un emendamento atta a garantire la proroga della mobilità per un periodo di massimo dodici mesi nelle aree di crisi industriale complessa. A ciò vanno aggiunte le risorse per le politiche attive del lavoro che le Regioni dovranno mettere in piedi, insieme alle parti sociali, per intraprendere iniziative volte al reinserimento lavorativo degli inoccupati di lungo periodo.

No a restituzione Iva detratta su servizi di vitto e alloggio

Ultimo punto riguarda la sanatoria per l’Iva detratta negli anni passati dagli enti per il diritto allo studio sui servizi di vitto e alloggio. L’Agenzia delle entrate, infatti, ha iniziato nei mesi scorsi a chiedere la restituzione dell’imposta sul valore aggiunto. Il che rischiava seriamente di mettere in ginocchio queste prestazioni.

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