Alitalia: ad un passo dall’amministrazione straordinaria

La giornata di oggi avrebbe dovuto segnare il termine ultimo per presentare il piano ufficiale per il salvataggio dell’ex compagnia di bandiera, Alitalia, ma stando alle ultime informazioni trapelate la situazione è ancora molto confusa.

Sembra dunque che la società aerea sia ad un passo dall’amministrazione straordinaria, come già accadde nel 2008.

Gli azionisti di Cai ai quali appartiene il 51% di Alitalia non intenderebbero proseguire a elargire denaro, il credito che due mesi fa hanno consesso le banche (180 milioni) è ormai prossimo alla fine mentre Alitalia continua a perdere 1,5 milioni di euro al giorno.

Il piano di Cramer Ball

Il piano organizzato dall’Ad Crames Ball prevede in sintesi un risparmio di 160 milioni per il 2017 e a regime 200-250, una riduzione dei costi sul breve-medio raggio e sulla flotta, inoltre punta all’obbiettivo di incrementare il lungo raggio, tuttavia le dimensioni attuali della compagnia aerea risultano essere antieconomiche, per risollevare le sorti occorrerebbe un ridimensionamento drastico.

L’economista Andrea Giuricin ha così evidenziato le incongruenze di Alitalia: per recuperare l’equilibrio economico, la compagnia dovrebbe riposizionarsi su un modello da 12-14 milioni e riducendo la flotta di oltre 20 aerei rispetto ai 121 totali. Sfortunatamente se si scegliesse questa via, a farne le spese sarebbero almeno 2mila dipendenti.

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