Alibaba vuole MoneyGram a tutti i costi

Alibaba vuole aggiudicarsi MoneyGram e il patron cinese Jack Ma sembra non sembra assolutamente voler badare a spese per aggiudicarsi la piattaforma di pagamenti Alipay che potrebbe passare nelle sue mani attraverso l’operazione condotta dalla sua Ant Financial.

I rivali che si stanno giocando la partita sono lo stesso super gruppo impegnato nelle vendite online e Euronet, impresa molto interessata ad accaparrarsi la società di trasferimento di denaro. Interessante ma decisamente sintomatica dell’instabilità politica di questi ultimi mesi è la decisone di far passare l’intera manovra al radar delle autorità e i beninformati non escludono che il dossier della potenziale acquisizione di MoneyGram da parte del colosso cinese possa essere vagliato da Trump, alla luce delle recenti aperture al business cinese e sulla scia degli interessi comuni che portano i due stati ad essere vicini nello circoscrivere la minaccia della Corea del Nord. Lo scenario geopolitico ha quindi contribuito a tingere di giallo questo a manovra finanziaria, che poteva già ritenersi conclusa molti giorni fa, ma che ha segnato uno stop per ragioni alquanto speciali e anomale, sicuramente legate alle tensioni geopolitiche a livello internazionale.

Alibaba: l’offerta

Per quanto riguarda il punto di vista finanziario, il patron di Alibaba Jack Ma ha aumentato la sua offerta dl 36% e l’ha portata al valore di 18 dollari per azione dai precedenti 13.25. Euronet si era invece fermata a un’offerta del valore di 15.2 dollari per azione. Il presidente di Ant Doug Feagin, non ha quindi potuto che ammettere la chiarezza della mossa, che rivela il pieno interesse di Alibaba di conquistarsi MoneyGram. Se l’offerta di Euronet poteva essere considerata migliore dal punto di vita degli appoggi politici e dei legami fra le lobby, ora i denari sembrano essere la chiave di tutto, alla luce anche della minore tensione intercorse fra Cina e Stati Uniti.

Alibaba in Borsa

Alibaba e Moneygram: scenari possibili

Ant, con il suo portavoce, ha quindi dichiarato che il processo di acquisizione di MoneyGram può concludersi positivamente entro la metà dell’anno in corso e lo stesso Ceo di MoneyGram Alex Holmes ha prontamente rilanciato la palla, affermando che ora spetta a Euronet scegliere se proseguire con la vecchia offerta oppure rilanciare. Ant Financial, parte di Alibaba e sicuramente pronta anch’essa per la quotazione in borsa, aveva iniziato a muoversi fin dai primi giorni di gennaio per manifestare il suo interesse all’acquisizione del gruppo che si occupa di trasferimento di denaro e che ha sede a Dallas ed è interessante considerare che Euronet, la sua concorrente in questa avventura finanziaria aveva già tentato di acquisire il gruppo nel 2007 per la prima volta e quindi nel 2013.

Ora le carte sono state svelate, quindi riuscirà il potere delle lobby a vincerla e a fare accettare una richiesta poco considerevole dal punto di vista economico o la moneta sonante dei cinesi avrà ancora una volta la meglio, anche nella profonda e tradizionalista America delle lobby? Il mercato attende il verdetto, ma gli analisti puntano sornioni il dito verso i denari di Jack Ma, che sembrano ancora una volta avere il magico potere di superare ogni tensione geopolitica.

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