Air France taglia tremila posti di lavoro: manager aggrediti

Ore convulse nella sede della Air France di Roissy, alle porte di Parigi. Ieri si è svolta la riunione del comitato aziendale, alla fine della quale sarebbero stati comunicati ufficialmente i dettagli del nuovo piano di ristrutturazione industriale della compagnia aerea: rilancio della produttività, riduzione del 10% del network di lungo raggio entro il 2017 (con conseguente chiusura di cinque rotte e cancellazione di 35 frequenze settimanali nelle tratte con le perdite più consistenti, Asia e Medioriente), ritiro di 14 velivoli che viaggiano sulle rotte di lungo raggio (da 107 si passa a 93) e soprattutto 2.900 esuberi. I sindacalisti avevano promesso battaglia e così è stato.

Dopo un’ora di riunione, un migliaio di lavoratori sono entrati con la forza in sede gridando “De Juniac (l’ad del gruppo, ndr) dimettiti!” e la tensione si è presto trasformata in violenza. Il direttore generale dell’Air France, Frédéric Gagey, è riuscito a fuggire, mentre il direttore delle Risorse Umane, Xavier Broseta, non è stato così fortunato ed è stato malmenato da alcuni dipendenti; anche Pierre Plissonier, responsabile delle tratte a lungo raggio, è stato vittima di violenze. Entrambi sono stati salvati dalle forze dell’ordine e sono stati fotografati con le camicie e le giacche strappate. La compagnia aerea ha annunciato querela contro gli aggressori, per violenza aggravata, così come hanno fatto singolarmente anche i due dirigenti presi di mira dai manifestanti.

Il governo francese, per voce di Manuel Valls e di François Hollande, ha reagito condannando duramente le violenze e facendo capire fin da subito di voler prendere dei provvedimenti concreti. Alla base, la consapevolezza che l’immagine della compagnia di bandiera transalpina uscirà infangata da questi fatti. Dopo le parole a caldo di denuncia, oggi si è quindi passati ai fatti. È stato infatti annunciato che Xavier Broseta sarà sostituito da Gilles Gateau, uno dei consiglieri del primo ministro nel campo delle relazioni industriali.

Responsabilità: L'autore dell'articolo pubblicato su webeconomia.it esprime le sue libere opinioni in merito alle analisi in oggetto. Dichiara che tutte le considerazioni fatte all'interno del post e le eventuali altre analisi sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e raccomandazioni di investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di invstimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali. L'Utente, quindi, solleva lo staff di webeconomia.it e i suoi autori dalla responsabilità di qualunque perdita o danno subito legato ad attività di investimento che scaturisce dalla consultazione dei dati contenuti nel sito.

LEAVE A REPLY