Agroalimentare: accordo Ministero – Banca Intesa

Nella giornata di ieri, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali nella persona del Ministro Maurizio Martina e il Consigliere delegato di Intesa Sanpaolo Carlo Messina hanno firmato un Protocollo di intesa con lo scopo di dare risposte concrete alle aziende dell’agroalimentare nell’ambito dell’accesso al credito.

I termini del Protocollo di intesa

L’accordo prevede come prima cosa l’attivazione di un plafond di investimenti da 6 miliardi di euro in tre anni per il finanziamento delle imprese e delle filiere produttive oltre che allo studio di servizi finanziari ad hoc pensati per le esigenze dell’attività agroalimentare. Nell’ipotesi più rosea, si pensa che si potrebbe arrivare a creare 70 mila nuovi posti di lavoro.
Gli obiettivi principali del Protocollo sono quelli di semplificare l’accesso al credito, di incrementare l’internazionalizzazione, di sostenere investimenti su temi chiave per il futuro del comparto come l’innovazione tecnologica, di valorizzare gli investimenti nelle filiere produttive, con un primo ambito di azione relativo al settore zootecnico e al sistema lattiero-caseario italiano. Grazie al presente accordo, inoltre, vengono incrementati gli strumenti di garanzia e si dà vita ad un programma formativo per gli imprenditori agricoli, che possa favorire la nascita di start up, la digitalizzazione e l’e-commerce.
Mediante il supporto di una filiera creditizia riservata, un team centrale e una rete di specialisti territoriali di Banca Intesa Sanpaolo, con il sostegno del Mipaaf, delle associazioni e degli enti locali, si mira, quindi, a garantire il supporto finanziario e la consulenza alle imprese agricole.

La situazione dell’agroalimentare italiano

Il Ministro Martina ha colto l’occasione della firma del Protocollo con Banca Intesa per fare il punto della situazione del comparto agroalimentare italiano: “Dopo un 2015 molto positivo, l’agroalimentare italiano può ancora accelerare. Vogliamo sostenere la crescita delle imprese e la creazione di nuova occupazione e per questo servono investimenti, credito e un rapporto più semplice tra banche e imprese. L’accordo che presentiamo oggi con Intesa Sanpaolo rappresenta un tassello importante della strategia a sostegno di un settore che si sta dimostrando sempre più centrale per l’economia italiana. È significativo che uno dei principali istituti bancari del Paese metta a disposizione, nei prossimi 3 anni, 6 miliardi di euro di credito dedicato per le aziende del settore. Un’iniezione di liquidità e fiducia che può contribuire al raggiungimento di obiettivi concreti come l’aumento degli occupati, la crescita dell’internazionalizzazione, il supporto agli investimenti soprattutto sul fronte dell’innovazione e per il ricambio generazionale. Si tratta di un modello di lavoro che rilancia anche la specializzazione del credito agrario e che vorremmo rafforzare ancora, estendendolo nei prossimi mesi ad altri istituti. Il Governo continua il suo impegno al fianco delle imprese dell’agroalimentare, dopo aver approvato la Legge di stabilità più agricola degli ultimi anni, con 800 milioni di euro di investimenti del Governo e un taglio di tasse di oltre il 25% che non ha precedenti negli ultimi anni“.

Il Ministero cambia nome

Alla firma del Protocollo di intesa era presente il Presidente del Consiglio Matteo Renzi che ha annunciato un importante cambiamento per il Mipaaf : “Con i decreti Madia il ministero dell’Agricoltura prenderà il nome di ministero dell’Agroalimentare. È un ministero centrale nello sviluppo e nell’identità del sistema Paese“.