Agevolazioni prima casa: “Bis” nel caso di inagibilità per evento sismico

ristrutturazioni edilizie
detrazioni fiscali

“Bis” di agevolazioni per chi ha acquistato la prima casa e, a seguito del sisma, diviene inagibile: se un proprietario di un bene immobile ha sfruttato a proprio beneficio le agevolazioni sulla prima casa e, successivamente la casa viene dichiarata “inagibile” a causa di evento sismico, l’agevolazione può essere re-impiegata su una nuova abitazione.

In data 1 agosto 2017 è stato pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate il Comunicato Stampa , avente ad oggetto lo studio di “Una nuova agevolazione se la “prima casa” diventa inagibile a causa del sisma”.

Si tratta di una novità importante dato che il Fisco italiano riconosce al proprietario di un bene immobile, acquistato con le agevolazioni per la prima casa e, in seguito dichiarato inagibile dopo un evento sismico, la possibilità di fruire nuovamente del beneficio per l’acquisto di un’altra abitazione.

Lo chiarisce la Risoluzione n. 107 del 01/08/17 dell’Agenzia delle Entrate che risponde all’interpello di un soggetto contribuente. La risoluzione pubblicata sul sito delle Entrate chiarisce che nel caso di un evento sismico che comporti l’impossibilità per il soggetto contribuente di continuare a utilizzare l’immobile acquistato per finalità abitative, possa fruire “per la seconda volta” del beneficio delle agevolazioni prima casa.

Risoluzione n. 107 del 01 agosto: Quesito posto dall’interpellante

Nella Risoluzione n. 107 del 01/08/17 dell’Agenzia delle Entrate, il soggetto interpellante ha posto un quesito rilevante interesse e viene spiegata la situazione nei minimi dettagli, affinchè il Fisco sia agevolato nell’interpretazione della richiesta.

L’interpellante fa presente al Fisco di aver acquistato, in data 18 luglio 2011, un immobile abitativo sito in XXX ed abbia potuto beneficiare delle agevolazioni ‘prima casa’, come previsto dalla normativa.

A causa dei gravi eventi sismici intervenuti nel territorio dell’Italia Centrale, l’abitazione dell’interpellante è stata dichiarata inagibile con Ordinanza del Sindaco del Comune in cui è sito l’immobile.

L’interpellante intende acquistare un nuovo immobile da destinare ad uso di propria abitazione e richiede all’Amministrazione tributaria di conoscere se possa richiedere nuovamente le agevolazioni per la ‘prima casa’, anche se risulti già proprietario di altro immobile, dichiarato inagibile, acquistato con le agevolazioni prima casa.

Parere del Fisco sul quesito posto dall’interpellante: fonti normative richiamate

L’Agenzia delle Entrate nel formulare la soluzione interpretativa al quesito posto dal soggetto interpellante richiama le fonti normative, intervenute nel tempo, in materia di Agevolazioni Prima Casa.

Il diritto a godere dell’agevolazione ‘prima casa’ si sostanzia nell’applicazione dell’imposta di registro con l’aliquota del 2% e delle imposte ipotecaria e catastale di importo di 50 euro per gli atti che abbiano ad oggetto il trasferimento a titolo oneroso della proprietà di beni immobili ad uso abitativo, ad eccezione delle categorie catastali A1, A8 e A9.

Il bene immobile deve:

  1. essere ubicato nel territorio del Comune in cui l’acquirente ha o stabilisca entro diciotto mesi dalla data di acquisto la propria residenza,
  2. qualora il territorio sia diverso, in quello in cui l’acquirente svolge la propria attività professionale.

Inoltre, deve essere dichiarato nell’atto di acquisto dall’acquirente di non essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio in cui è situato l’immobile da acquistare.

Nell’atto di acquisto, l’acquirente deve dichiarare di non essere titolare, neppure per quote, anche in regime di comunione legale su tutto il territorio nazionale dei diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su altra casa di abitazione acquistata dallo stesso soggetto o dal coniuge con le agevolazioni.

Non è possibile fruire dei benefici e delle agevolazioni prima casa nel caso di proprietà di altro bene immobiliare ad uso di abitazione nello stesso Comune del nuovo acquisto, onde evitare un duplice godimento dell’agevolazione che si realizzerebbe, laddove non si tenesse conto dell’agevolazione goduta in precedenza dal contribuente.

Inoltre, dal punto di vista normativo, occorre ricordare che la Corte di Cassazione, con Ordinanza n. 100 del 2010, ha sancito che deve essere riconosciuto il diritto a godere delle agevolazioni ‘prima casa’ anche il soggetto contribuente proprietario di altro bene immobiliare acquistato con le agevolazioni, nel caso in cui risulti inidoneo a sopperire alle esigenze abitative del soggetto proprietario.

Si deve precisare che l’inidoneità deve essere valutabile sulla base di criteri oggettivi (quale l’inagibilità all’uso abitativo), con la conseguenza che la fruizione del beneficio agevolativo per un nuovo acquisto può essere riconosciuta nel caso “di assoluta inidoneità.

Di conseguenza, ben si comprende dalla portata del dettato normativo e delle fonti legislative richiamate dall’Agenzia delle Entrate nel formulare la soluzione interpretativa al quesito posto dal soggetto contribuente che, per effetto dell’evento sismico si è verificato un impedimento oggettivo, è sorta l’oggettiva impossibilità per il proprietario di continuare ad utilizzare l’immobile acquistato per finalità abitative.

Inoltre, nella fattispecie “sollevata” dall’interpellante, l’oggettiva impossibilità risulta attestata anche dall’Ordinanza del Sindaco del Comune in cui è ubicato l’immobile. L’Ordinanza sindacale ha dichiarato lo stato di inagibilità dell’immobile di proprietà del soggetto interpellante, che non può più essere utilizzato per la sua funzione abitativa.

Come sancito da quanto riportato in Nota II-bis, della Tariffa, Parte prima, allegata DPR. n. 131 del 1986, fino a quanto permane la dichiarazione di inagibilità dell’immobile, il contribuente può beneficiare delle agevolazioni ‘prima casa’ per l’acquisto di un nuovo immobile.

Responsabilità: L'autore dell'articolo pubblicato su webeconomia.it esprime le sue libere opinioni in merito alle analisi in oggetto. Dichiara che tutte le considerazioni fatte all'interno del post e le eventuali altre analisi sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e raccomandazioni di investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di invstimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali. L'Utente, quindi, solleva lo staff di webeconomia.it e i suoi autori dalla responsabilità di qualunque perdita o danno subito legato ad attività di investimento che scaturisce dalla consultazione dei dati contenuti nel sito.

LEAVE A REPLY