Agenzia delle Entrate: illegittime le domande a sorpresa

Il contribuente che si presenta presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate, per fornire chiarimenti riguardanti la propria posizione fiscale, può rifiutarsi di rispondere alle domande non inerenti alla convocazione specifica, ciò è quanto ricorda la Commissione Tributaria di Reggio Emilia.

Quando l’interrogatorio è illegittimo

Gli interrogatori devono essere condotti seguendo regole ben precise e fissate dalla legge, le “domande a sorpresa” sono quindi considerate illegittime ed il contribuente può, oltre a rifiutarsi di rispondere, anche chiedere chiarimenti per mezzo del proprio difensore o tramite comunicazione scritta.

Durante i controlli fiscali, sia presso la sede del contribuente sia presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate, agli ispettori è consentito richiedere informazioni per chiarire la posizione economica e reddituale su movimentazioni sospette, non è legittimo però che il cittadino venga sottoposto ad un interrogatorio a sorpresa, senza dunque aver anticipato prima su cosa verteranno le domande.

Interrogatorio Agenzia delle Entrate, procedura corretta

  • La procedura corretta alla quale deve attenersi l’Agenzia dell’Entrate è la seguente:
  • Fornire al contribuente un preavviso tramite raccomandata a/r o con il messo notificatore,
  • fornire le risposte entro un termine non inferiore ai 15 giorni,
  • il cittadino può farsi rappresentare da un terzo delegato.

Non rispettare queste regole, consente al contribuente di poter rifiutarsi di rispondere durante l’interrogatorio e riservarsi 15 giorni di tempo per farlo.

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