Affittare un Box: i dati sui rendimenti

Box auto: il rendimento dell’affitto supera quello di un appartamento. I dati Tecnocasa.

L’affitto del box auto si rivela spesso una soluzione importante per la sicurezza del proprio mezzo di trasporto. A volte, i prezzi sono molto elevati, e rappresentano una riguardevole fonte di guadagno per il proprietario dell’immobile, soprattutto nelle grandi città italiane, dove c’è una grande richiesta per gli affitti dei garage.

In merito al rendimento degli affitti dei box auto, Tecnocasa ha diffuso dei dati che spiegano come la situazione sugli affitti dei garage, sia di recente migliorata, rispetto agli anni passati.
I dati Tecnocasa partono precisamente dall’anno 2001 e considerano il redimento sugli affitti dei box auto, fino all’anno 2015.

E’ ufficiale che il garage rende più dell’appartamento, Tecnocasa afferma che nei grossi centri urbani, la percentuale lorda dei guadagni sull’affitto di un box auto è di 5,9%, mentre quella relativa ai guadagni degli affitti di un bilocale, è di 4,6%.

Rendimento Affitto Box Grafico anni Italia
Rendimento Affitto Box Grafico

Affitto Box auto, un rendimento interessante

Com’è stato constatato negli ultimi anni, molti appartamenti non sono affittati a causa della mancanza del box auto. E’ importante però sapere che gestire l’affitto di quest’ultimo è sicuramente una soluzione molto vantaggiosa e più semplice rispetto alla gestione dell’affitto di un appartamento.

Tecnocasa afferma che nei grossi centri urbani, la percentuale lorda dei guadagni sull’affitto di un box auto è di 5,9%, mentre quella relativa ai guadagni degli affitti di un bilocale, è di 4,6%. Il garage, in genere viene affittato anche se si trova in quartieri cittadini poco raffinati, ed è molto ricercato soprattutto nelle città universitarie o dove vi sono molti uffici.

Non bisogna dimenticare però che anche il box auto subisce l’influsso della valutazione del mattone, molto più delle case, infatti Tecnocasa rivela che nelle grandi città italiane vi è una maggiore rivalutazione delle abitazioni, ovvero il 10,8%, rispetto a quella del garage, che ammonta al 7,5%.

Tecnocasa e i dati sul rendimento dei box auto

Per quanto riguarda l’ultimo semestre del 2015, in cima alla classifica delle città italiane che registrano un rendimento più alto negli affitti dei box auto, c’è Bari. Nel capoluogo pugliese, il box rende il 9,8% del guadagno rispetto al 4,5% di una casa, dunque la metà.

Con buoni risultati, seguono Palermo, con l’ 8,1% dei box auto contro il 5,3% delle abitazioni, e Napoli con il 6,4% contro il 4,3%.

Milano e Roma registrano invece una differenza più moderata, il capoluogo lombardo conta una percentuale degli affitti dei box auto superiore a quella delle case, con valori che intercorrono tra il tra 4,7% e 5,2%; mentre il capoluogo laziale registra un 6,1% contro il 4,1%.

A rimanere fuori dall’aumento del rendimento dei box auto, sono Genova e Verona, infatti le due città registrano una parcentuale dei guadagni ricavati dagli affitti dei garage, del 4,1% contro al 4,6% di Genova e al 5,7% di Verona, relativamente agli affitti degli appartamenti nell’ultimo semestre del 2015.

Ricordiamo che:

La cedolare secca deve essere applicata solo per le locazioni a scopo abitativo, sono esclusi box e garage. Se invece è locata anche l’abitazione, la cedolare secca può essere estesa a box, garage e cantine (Circ. Ag. Entrate 26/E del giugno 2011);

Affittare box in nero è illegale e decisamente molto rischioso, poiché l’inquilino potrebbe causare, con la propria auto, danno a terzi. Comunque, con un valido contratto di locazione, conviene decisamente, proprio per la garanzia di introiti interessanti.

Il contratto di locazione del box auto

Il contratto di locazione di un box auto, è molto simile a quello di locazione di un appartamento, con l’unica differenza sostanziale che è necessario indicare l’uso di autorimessa dell’immobile concesso in locazione.

Il resto del contratto include come da prassi, tutte le voci del comune contratto di locazione: dati delle parti contraenti, periodo di tempo della locazione, la somma del canone annuo, l’eventuale somma del deposito cauzionale, l’evenienza di sublocare l’immobile da parte del conduttore, e infine l’eventuale diritto di prelazione del conduttore in caso di vendita dell0unità immobiliare o di nuova locazione.

I contraenti hanno inoltre libera scelta nel concordare l’ammontare del canone e la ripartizione di alcune spese.