AEX Index: come funziona e come investire sull’AEX 25

Cos’è AEX Index? Conviene investire sull’AEX 25? Gli indici azionari rientrano gli asset sui quali è possibile investire tramite il trading CFD.

Ricordiamo infatti che i Contract for difference sono contratti derivati che replicano il valore di un asset sottostante. Il quale può essere quindi un indice azionario, ma anche un’azione, un ETF, materie prime, criptovalute.

In questa guida completa sull’indice AEX ci occupiamo di questo che è il più importante indice azionario sul mercato olandese.

L’Olanda è un paese che negli anni, in seno all’Unione europea, ha acquistato prestigio e molto peso politico. Essendo tra i principali paesi alleati della Germania, che di fatto guida l’Ue, e per come sia di fatto un paradiso fiscale nel cuore dell’Europa. Con critiche ed atteggiamenti ostili anche contro il nostro Paese.

Detto questo, torniamo all’indice AEX e vediamo come investire e se conviene.

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AEX Index: indice della Borsa olandese

Cos’è l’AEX Index? Abbreviazione di Amsterdam Exchange index, si tratta di un indice del mercato azionario composto dalle maggiori società olandesi quotate all’Euronext Amsterdam (che fa parte dell’Euronext). Prima chiamato Amsterdam Stock Exchange.

Conviene investire sull’Amsterdam Exchange Index?

Nato nel 1983 con la denominazione European Options Exchange (EOX), si compone di 25 titoli azionari, il cui elenco viene aggiornato ad ogni mese di marzo. In base alla loro capitalizzazione di mercato.

Come si calcola il valore dell’Indice AEX? Moltiplicando il valore di ciascun titolo per il fattore peso assegnatogli. Sommando poi i numeri risultanti e dividendo il tutto per il valore 100.

Al momento della scrittura, le aziende quotate sulla borsa di Amsterdam ed inserite nell’indice azionario sono le seguenti:

  1. Aalberts Industries
  2. ABN AMRO Group
  3. Aegon
  4. Ahold Delhaize
  5. AkzoNobel
  6. Altice Europe NV
  7. ArcelorMittal SA
  8. ASML Holding
  9. ASR Nederland
  10. DSM KON
  11. Galapagos
  12. Gemalto
  13. Heineken
  14. ING Groep
  15. KPN
  16. NN Group
  17. Philips
  18. Randstad
  19. RELX Group (ex Reed Elsevier)
  20. Royal Dutch Shell
  21. Signify NV (ex Philips Lighting)
  22. Unibail Rodamco Westfield
  23. Unilever DR
  24. Vopak
  25. Wolters Kluwer

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AEX Index: storia

Qual è la storia dell’Indice AEX? L’indice azionario olandese AEX è stato lanciato inizialmente con un livello base di 100 punti in data 3 gennaio 1983. Il massimo storico raggiunto risale al 5 settembre 2000, di 703,18 punti, causa la bolla finanziaria delle dot-com.

Il valore dell’indice azionario si è poi più che dimezzato nel giro di 3 anni successivi. Per poi riprendersi in linea con la maggior parte dei mercati finanziari globali.

L’indice AEX ha poi registrato la sua seconda più grande perdita di un giorno il 12 marzo 2020. registrando un crollo dell’11% complice il nuovo coronavirus Covid-19 che stava travolgendo i mercati finanziari globali.

La quale ha superato come calo quello verificatosi 12 anni prima, il 29 settembre 2008. Quando scese di quasi il 9% all’indomani del caso sub-prime.

Storicamente, si può dunque dire che ildecennio tra il 1998 e il 2008 sia stato particolarmente negativo per l’indice AEX, poiché è stato l’indice azionario con le peggiori performance ad eccezione dell’OMX Iceland 15.

Di contro, gli anni ‘90 sono stati mediamente migliori del resto degli indici azionari globali.

Si può comunque dire che questo indice abbia sofferto in tendenza con l’andamento generale a livello mondiale. E non per crolli dovuti al paese di riferimento: l’Olanda appunto.

Trading AEX con CFD

Abbiamo detto che il trading CFD permette di investire anche sull’indice AEX, avendo ciò tra i vantaggi, quello di potersi posizionare anche short quando il valore dell’indice azionario scende.

Ma ora ti starai chiedendo: su quali piattaforme fare trading AEX con i CFD? Vediamolo di seguito.

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Grafico indice AEX

Vediamo qual è il grafico in tempo reale dell’indice AEX:

L’indice AEX si è ripreso gradualmente ma con costanza al ribasso post-2008. Raggiungendo nel giro di 12 anni un valore da 211 a 614. Con alcuni picchi nell’aprile 2015.

Tuttavia, l’arrivo del Covid-19, come accennato prima, ha fermato questa corsa. L’indice ha comunque ripreso lentamente il proprio cammino al rialzo, riuscendo perfino ad aprile 2021 a toccare nuovi massimi storici. Sfiorando i 717 euro il 16 aprile 2021.

AEX: Perchè investire nella borsa di Amsterdam?

Sebbene abbia dimensioni ridotte, l’Olanda da secoli si pone come una delle potenze economiche europee. Basti pensare, per esempio, a quando era una delle potenze commerciali marittime tra il 1400 e il 1600, con Anversa considerata una delle città più importanti del vecchio continente e Rotterdam uno dei porti principali. Vezzo rimastogli ancora oggi.

Ancora, ricordiamo come ad inizio 1600 qui si sia verificata la prima bolla finanziaria della storia, quella dei tulipani. E come tra l’800 e fino alla decolonizzazione degli anni ‘60 del secolo scorso, l’Olanda sia stata una importante potenza coloniale soprattutto in Africa.

Con comportamenti anche deprecabili soprattutto in Sudafrica, dove imposero l’apartheid (note sono le lotte di Nelson Mandela per l’emancipazione dei neri locali) o in Congo (il re Leopoldo II ha commesso crimini contro le popolazioni locali).

Dopo alcuni tentennamenti, dagli anni ‘90 il paese ha acquisito prestigio soprattutto con la nascita dell’Unione europea. Vantando il terzo Pil pro capite più alto della zona Euro dopo Lussemburgo e Irlanda.

Un trittico non casuale, dato che stiamo parlando di paesi con agevolazioni fiscali imponenti, che in questi anni hanno attirato colossi e multinazionali.

L’Olanda ha acquisito anche prestigio politico, diventando, insieme a Francia ed Austria, la principale alleata della capostipite Germania. Rientrando anche recentemente nei paesi frugali che si sono opposti agli aiuti all’Italia lo scorso luglio (insieme ad Austria, Danimarca e Svezia, più Finlandia e repubbliche baltiche)

Ma non solo fisco. I Paesi Bassi sono il secondo esportatore mondiale del settore agricolo.

Come detto, l’indice rappresentativo della borsa d’Olanda è l’AEX 25, composto dalle 25 azioni che vantano la migliore capitalizzazione di mercato nell’Euronext di Amsterdam.

Guardando all’ultimo quarto di secolo, questo indice ha sempre avuto ottime performance e i momenti più difficili sono stati quelli vissuti dai mercati globali in generale. Abbiamo visto, infatti, che i crolli significativi ci siano stati dopo la bolla dei dot-com, lo scandalo sub-prime e l’arrivo del Covid-19.

Eventi, dunque, che hanno travolto un po’ tutti i mercati finanziari. Ove più ove meno. Ma questo indice ha sempre dimostrato una spiccata capacità di ripresa. Peraltro ultimamente molto accelerata, complici le buone base solide di partenza.

Come investire sull’Indice AEX 25

Vediamo quali sono i migliori ETF azionari per investire sull’Indice AEX 25.

L’ETF IShares sull’indice AEX 25

Questo ETF è un prodotto iShares (IE00B0M62Y33) a replica fisica che costa lo 0,30% l’anno ed è a distribuzione dei proventi.

In alternativa, puoi individuare i titoli più importanti dell’indice stesso ed investirti singolarmente. Sempre tramite CFD, ma sulle azioni.

Dovrai però riferirti alla borsa di Francoforte (Xetra) dove sono scambiate molte tra le principali azioni dei Paesi Bassi (come è oggi chiamata ufficialmente l’Olanda).

Ecco alcuni esempi:

  1. ROYAL DUTCH SHELL – GB00B03MLX29: titolo petrolifero attivo nella estrazione di petrolio e gas naturale.
  2. ASML – NL0010273215: si occupa di sviluppo, produzione e commercializzazione di microprocessori e semi conduttori.
  3. UNILEVER – NL0000009355: opera nel settore dell’alimentazione e della cura personale. Se non ne hai mai sentito parlare, ti basta sapere che include Findus, Algida, Dove, ecc.
  4. ING GROEP – NL0011821202: Banca nota anche in Italia per i suoi servizi esclusivamente web banking.

Già da soli, questi quattro titoli rappresentano la metà dell’indice olandese.

Investire sull’indice AEX: rischi

Come tutti gli investimenti, anche questo comporta ovviamente i suoi rischi. Per esempio, quello di investire sulle sorti di un unico paese. Che potrebbe anche vedere le proprie sorti economiche cambiare magari all’indomani di qualche modifica fiscale imposte dall’Unione europea. Oppure il crollo dell’economia dovuta a qualche scandalo finanziario di qualche colosso importante, ecc.

Tuttavia, col trading sugli indicipuoi disimpegnarti facilmente sull’investimento. Ed eventualmente, anche posizionarti short e speculare proprio sulle difficoltà economiche del paese dei tulipani e dei mulini.

Investire sull’indice AEX: le FAQ

Cos’è l’indice AEX?

Si tratta del principale indice azionario della borsa di Amsterdam. Contenente le 25 aziende quotate in borsa con la migliore capitalizzazione di mercato.

Conviene investire sull’indice AEX?

L’Olanda è da secoli uno dei paesi economicamente più influenti d’Europa malgrado le dimensioni ridotte. Ed oggi, in seno all’Ue, ha acquisito un certo prestigio. L’indice sta facendo anche registrare ottimi rally con la ripresa dal Covid-19.

Come investire sull’Indice AEX?

Con il trading CFD, che consente di posizionarsi long e short.

Indice AEX 25

Conclusioni

L’indice AEX è il più importante della borsa di Amsterdam. La borsa dell’Olanda, un paese che da sempre si è distinto per la sua influenza sull’economia europea e mondiale.

Anche oggi è tra i paesi più prestigiosi dell’Unione europea, soprattutto grazie alle sue politiche fiscali imponenti.

Puoi investire sull’indice AEX o tramite gli ETF o tramite le azioni delle singole società quotate in borsa.