Acquistare veicoli commerciali: le novità in materia

Con la dicitura “acquistare veicoli commerciali” intendiamo l’acquisto di veicoli adibiti al trasporto di cose e che presentano un peso totale a terra (PTT) non superiore a 3,5 tonnellate. I veicoli commerciali si dividono in leggeri e pesanti  in base alla portata: i primi hanno una portata inferiore alle 3,5 tonnellate mentre i secondi hanno una portata superiore ed hanno bisogno di una  apposita patente per poter essere guidati.

Il Codice delle strada classifica i veicoli commerciali come autocarri (categoria N1) e pertanto possono essere adibiti al trasporto cose e fra i tipi più comuni possiamo citare gli autocarri furgonati o telonati (rappresentato la versione più grande dei van), i cosiddetti van (simili all’auto ma con a disposizione un ampio bagagliaio spesso non coperto) e gli autocarri con cabina allungata.

Le ultime statistiche per quanto concerne l’acquistare di veicoli commerciali vedono i paesi europei in netta ripresa. Infatti nel mese di Febbraio 2016 i veicoli consegnati nei vati Stati dell’Unione Europea (compresi anche paesi non aderenti quali Islanda, Norvegia e Svizzera) hanno superato quota 165 mila unità con un incremento pari a 17,2 %.

Comprare veicoli commerciali: la crescita in Italia

Un incremento che all’interno del nostro paese è stato ancora più considerevole: Infatti il mercato dei veicoli commerciali italiani è cresciuto di oltre 30 punti percentuali con oltre 14.400 unità acquistate (sono esclusi dal novero pertanto furgoni usati, camion usati, autocarri usati e camioncini usati).

camion usati
veicoli industriali

Tuttavia, come dichiarato dal dott. Quagliarello, presidente del centro studi Promotor, il volume degli acquisti di veicoli commerciali ed industriali italiano è molto inferiore rispetto a quello degli altri paesi europei. A fronte delle 14.430 unità acquistate in Italia, vi sono gli oltre 37 mila veicoli consegnati in Francia e i 25 mila acquistati in Germania (anche in  Spagna e nel Regno unito si vendono più veicoli che in Italia).

Quagliarello ritiene che la crescita del mercato dei veicoli commerciali sia dovuta alla possibilità di aumentare al 140 % gli ammortamenti in caso di acquisto di beni strumentali ed all’introduzione della nuova “legge Sabatini”. Tuttavia il recupero dei livelli pre-crisi si potrà avere solo se gli operatori crederanno veramente nella ripresa economica, anche perchè il settore dei veicoli, soprattutto nel ramo dei veicoli industriali, risulta danneggiato dalla delocalizzazione di numerose aziende di trasporto in paesi europei che hanno fiscalità privilegiata.

Le agevolazioni fiscali per acquisto di veicoli commerciali (furgone, furgoni a metano, veicoli industriali)

Per quanto riguarda le agevolazioni citate dal Dott. Quagliarello occorre ricordare che la cosiddetta “nuova legge Sabatini” è stata introdotta dal cosiddetto “decreto del Fare” ossia il Dl n. 69 del 2013. In particolare la norma agevola l’acquisto o l’acquisizione in leasing di macchinari, beni strumentali, hardware, software e tecnologie digitali. La misura pertanto è valida anche per per quanto riguardare di veicoli commerciali e consente di ottenere le seguenti agevolazioni:

  • finanziamenti di importo tra 20 mila e 2 milioni di euro che può coprire sino al 100 % degli investimenti (per nuovi siti produttivi o ampliamento di unità);
  • Rimborso degli interessi del 2,75 % annuo in cinque anni;
  • Contributo in conto capitale pari all’ammontare degli interessi pagati;
  • Garanzia da parte del fondo centrale sino all’80 % dell’ammontare del prestito.

Le agevolazioni in materia di ammortamento hanno consentito a società e ditte individuali di ottenere una quota di ammortamento maggiorato per acquisto di veicoli commerciali. La legge di stabilità 2016 ha infatti introdotto la possibilità di un super ammortamento (al 140 %) nel caso di acquisto di beni strumentali nel periodo che va dal 15 Ottobre 2015 al 31 dicembre 2016.