Acconto iva 2017 e calcolo dello scorporo

Acconto IVA 2017
Le ultime informazioni sull’acconto IVA 2017

L’ acconto iva 2017 è un importo da versare tramite mod. F24 con termine 27 dicembre di ogni anno. L’ acconto iva deve essere versato dai soggetti con partita iva tenuti alla liquidazione dell’iva sia a cadenza mensile che a cadenza trimestrale. Non versano invece l’acconto Iva 2017 attraverso mod. F24 i seguenti soggetti:

  • I soggetti rientranti nell’ex regime delle nuove iniziative produttive;
  • Enti pubblici che hanno anche operazioni Iva;
  • I contribuenti che non hanno i dati storici sui quali effettuare il calcolo (ovvero hanno cessato l’attività entro il 30 Novembre per il pagamento mensile o il 30 Settembre per il pagamento trimestrale);
  • I soggetti con partita iva nell’agricoltura;
  • I soggetti che hanno maturato un credito di imposta nell’anno precedente;
  • I contribuenti che in base al calcolo hanno un acconto iva sotto i 103,29 euro o i soggetti che hanno effettuato nell’anno precedente solo operazioni non imponibili, esenti e comunque non assoggettate ad iva;
  • Associazioni sportive dilettantistiche, i soggetti che effettuano spettacoli per i quali è valido un regime speciale;
  • I soggetti che operano con regime forfettario, i soggetti che operano nel campo dei rottami, dei vetri, nel riciclo della carta che non hanno adempimenti di liquidazione e di versamento del tributo;

Acconto iva 2017 come calcolarlo

L’acconto Iva 2017 viene versato tramite modello F24 entro il termine del 27 dicembre e può essere calcolato con 3 diverse modalità che il soggetto tenuto a versare potrà calcolare in tre diversi metodi:

  • Calcolo tramite metodo storico: Qualora il contribuente effettui la determinazione dell’acconto da versare attraverso il metodo storico occorrerà stabilire l’88 % sul lordo dell’acconto versato nell’anno precedente. Qualora la liquidazione periodica sia effettuata su base mensile il calcolo verrà effettuato tenendo presente quanto pagato nel dicembre dell’anno precedente, mentre per chi versa l’iva trimestrale il calcolo effettuato sarà sulla base del modello Unico o della dichiarazione Iva;
  • Calcolo con metodo analitico: Chi effettua il calcolo con metodo analitico dovrà tener conto delle operazioni che sono state effettuate sino alla data del 20 Dicembre. Pertanto l’acconto da pagare sarà pari al 100 % di quanto risulta dalla liquidazione Iva per le operazioni rilevanti ai fini iva nel periodo 1° dicembre – 20 Dicembre (qualora la liquidazione sia mensile), per le operazioni 1° Ottobre – 20 Dicembre (qualora venga effettuata la liquidazione trimestrale). Nel caso in cui vi siano fatture non registrate si considerano anche le operazioni fatte effettuate dal 1° Novembre al 20 dicembre.

Come effettuare il versamento dell’ acconto IVA 2017

Il versamento dell’ acconto Iva dovrà essere fatto dal contribuente tramite F24 ed utilizzando il canale telematico. In ogni caso per quanti devono effettuare il versamento è possibile scegliere tra il versamento diretto o la compensazione tra debito e crediti di imposte o contributi. In ogni caso l’acconto iva deve essere sottratto dal totale iva da versare per il mese di Dicembre (occorrerà tener conto della liquidazione del 4 ° trimestre per i soggetti che hanno un calcolo trimestrale iva).

I codici tributi che occorre inserire all’interno del modello F24 sono 6013 qualora il calcolo venga effettuato su base mensile o 6035 nel caso di calcolo effettuato su base trimestrale.

Il ravvedimento operoso in materia di acconto iva 2017

Nel caso di errori nella compilazione del modello F24 ai fini dell’acconto iva è possibile beneficiare del ravvedimento operoso e pertanto qualora il pagamento sia effettuato entro 15 giorni dalla scadenza si potrà beneficiare del ravvedimento sprint (sanzione pari all’1%), mentre per versamento entro il 30° giorno la sanzione da pagare sarà pari all’1,5 % mentre per versamento non oltre i 90 giorni occorrerà pagare una sanzione pari all’1,67 %. Per ravvedimento operoso fatto tra i 90 giorni e l’anno la sanzione sarà pari al 3,75 %.

Come effettuare lo scorporo iva 2017

Lo scorporo dell’Iva consiste in un processo attraverso il quale viene matematicamente determinato quale sia l’imponibile fiscale di un bene e la relativa Iva da pagare calcolati desunti entrambi dal prezzo totale compresa iva.

Calcolo dell’iva per l’anno 2017

L’iva è l’imposta sul valore aggiunto che è dovuta in ambito di cessione di beni e servizi qualora ricorrano i dovuti presupposti. Il primo presupposto è oggettivo in quanto l’iva è dovuta qualora l’oggetto della prestazione è la somministrazione di servizi o una cessione di beni, che comporta anche un trasferimento di beni o servizi a fronte di pagamento di corrispettivi.

Il presupposto soggettivo è invece relativo al fatto che le operazioni soggette ad iva vengono effettuate da imprenditori e soggetti economici che effettuano le proprie attività nell’abito dell’esercizio di impresa, arti e professioni. Infine le operazioni per essere assoggettate ad imposta sul valore aggiunto devono essere effettuate all’interno del territorio italiano. L’imposta sul valore aggiunto sarà applicata tenendo conto l’obbligo di rivalsa per ogni operazione attinente una cessione o una prestazione di servizi (pertanto l’imposta verrà ad incidere solo sul consumatore finale).

L’aliquota ordinaria Iva attualmente prevista è pari al 22 % mentre per alcuni beni e servizi sono previste aliquote ridotte (le aliquote ridotte sono pari al 4 ed al 10 %). L’imposta sul valore aggiunto è versata tramite modello F24 ed il pagamento avviene tramite servizio telematico o attraverso una delega all’intermediario fiscale. Qualora non si debba effettuare un versamento in quanto il soggetto vanta un credito, tale importo potrà essere utilizzato in compensazione con altri tributi e la compensazione sarà libera sino all’importo di 5 mila euro (per importi tra 5 e 10 mila euro occorre invece presentare una dichiarazione Iva, per importi superiori a 10 mila euro occorre invece il rilascio di un certificato da parte di un professionista).

Per effettuare il calcolo dello scorporo iva occorrerà pertanto partire dal prezzo iva compresa e determinare quale sia la base imponibile (ossia il costo del bene senza pagamento dell’iva) e l’iva dovuta (l’imposta sul valore aggiunto da versare).

L’operazione è utile per le società e le ditte che devono effettuare il calcolo per conoscere quale sia l’importo da detrarre o da versare (la differenza è effettuata in base alla circostanza che il bene sia acquistato o venduto).  Il calcolo viene effettuato attraverso l’equazione:

100 : t = BI : P

Dove t è l’aliquota di riferimento, BI è la base imponibile, mentre P è il valore percentuale totale.

Il calcolo dello scorporo iva sarà pertanto:

100 : (100 + t) = BI : (BI + P).

Un esempio numerico può essere utile per aiutare a capire come è effettuato lo scorporo dell’iva. Qualora venga effettuato l’acquisto di un bene per un ammontare pari a 50 euro ed ipotizzando che l’iva sia ad aliquota vigente pari al 22 % avremo che per effettuare lo scorporo dell’iva occorrerà utilizzare la seguente formula:

100 : (100+22) = BI : (50)

La base imponibile (prezzo senza applicazione dell’iva) sarà calcolata attraverso la seguente formula inversa:

BI = (100*50)/122 = 40,98 euro

Tale valore indicherà pertanto il prezzo del bene senza applicazione dell’iva (imposta che comunque incide solo sul consumatore finale e non va a colpire i passaggi intermedi).