Accertamenti Fisco, l’Agenzia delle Entrate pensa agli ispettori in casa

L’Agenzia delle Entrate non è tra gli istituti più amati dagli italiani. Ciò non deriva semplicemente dalla funzione che ricopre ma dal come la ricopre. La percezione intorno all’ente non è favorevole. La responsabilità va all’amplificazione mediatica di alcuni episodi, i quali hanno disegnato un’immagine negativa, i cui effetti si notano ancora oggi. L’Agenzia delle Entrate ha cercato di rimediare intervenendo pesantemente sugli accertamenti fisco. Nessuna modifica costitutiva o normativa: semplicemente, l’ente ha distribuito una circolare alle divisioni territoriali fornendo alcune indicazioni di metodo. L’obiettivo comunque è chiaro: modificare – si spera in meglio – le fondamenta del rapporto tra cittadino e fisco. 

Accertamenti Fisco, idea Agenzia delle Entrate

Evasione fiscale: la lotta passa attraverso la collaborazione dei cittadini

Gli obiettivi più astratti, ma comunque funzionali al miglioramento della relazione cittadini-fisco, sono in particolare tre. In primo luogo, l’Agenzia delle Entrate, con le modifiche sul fronte accertamenti fisco, punta a mostrare un’immagine di sé più trasparente di quanto non sia ora. Ammantata da una coltre burocratica a volte pesante, l’ente è apparso a volte incapace di remare dalla stessa parte dei cittadini.

Secondariamente, l’Agenzia delle Entrate intende scrollarsi di dosso l’immagine di “divoratore di pesci piccoli“, in una prospettiva nella quale a fare le spese dell’evasione fiscale è sempre chi ruba le mele e mai chi ruba i milioni.

Infine, un altro obiettivo è cancellare l’associazione tra impegno dell’agenzia e una certa tendenza alla persecuzione, che insiste sui dettagli in modo troppo acceso e trascura la sostanza.

Fisco accertamenti: i cambiamenti nel dettaglio

Nello specifico, di cosa parla la circolare dell’Agenzia delle Entrate? Tutte le indicazioni riguarda la questione degli accertamenti sugli immobili, buco nero nel quale è condensata buona parte dell’evasione fiscale. Il nodo è importante, come ha segnalato l’ente.

“È possibile procedere anche all’accesso presso l’immobile (con le garanzie previste per gli accessi presso le abitazioni private) o l’azienda oggetto del controllo al fine di reperire ulteriori informazioni non ritraibili esclusivamente attraverso la documentazione o gli elementi in possesso dell’ufficio. Tale modalità istruttoria risulterà particolarmente utile nei casi di elevato scostamento tra il valore dichiarato e quello stimato”.

L’ente consiglia alle controparti territoriali di allegare l’immagine degli immobili agli avvisi di rettifica, in modo da contestualizzare gli accertamenti fisco ed esaudire le esigenze di trasparenza dei cittadini.

L’ente suggerisce inoltre di puntare a recuperare le somme più grandi, dunque di non compromettere forze e risorse, non intasare gli uffici e non perdere in efficace.

Infine, si invita caldamente di non riservare troppo spazio agli errori formali e alle sviste. Decisione, questa, in controtendenza con la prassi del passato che vedeva una sorta di “caccia alla svista”, responsabile del calo di consensi dell’Agenzia delle Entrare.