Colpo di coda di Shinzo Abe: elezioni anticipate e rinvio aumento IVA

Come era atteso, il premier giapponese Shinzo Abe ha annunciato al proprio partito, quello Liberal Democratico, di voler sciogliere la Camera dei Rappresentanti dando quindi seguito a elezioni con due anni di anticipo rispetto alla scadenza. La “goccia” che ha fatto traboccare il vaso (peraltro, come già affermato, particolarmente attesa) è stata la pubblicazione dei dati sul Pil, che hanno sancito il ritorno alla recessione per l’arcipelago nipponico.

In realtà, tuttavia, le elezioni anticipate sono tutt’altro che una ritirata di Abe, anzi: attraverso tale mossa il premier vuole rinforzare la sua maggioranza, cercando quindi di fare un passo indietro per farne poi due in avanti.

Ai leader del proprio partito Abe ha dichiarato che le consultazioni si terranno già entro il mese di dicembre (probabilmente, nella metà del mese) e che venerdì 21 sarà sciolta la Camera Bassa della Dieta di Tokyo. “Tra le altre azioni attese e annunciate, c’è anche il congelamento dell’innalzamento dell’Iva dall’8 al 10%, previsto per ottobre 2015. Secondo il programma ereditato dal precedente esecutivo, sarebbe dovuto scattare a un anno e mezzo di distanza dall’innalzamento dell’aliquota dal 5 all’8%, nello scorso aprile” – ricordata il quotidiano La Repubblica, che si è occupata del tema – “Il nuovo scaglione, invece, verrà ritardato al 2017, cioè 18 mesi dopo le previsioni. In conferenza stampa, Abe ha comunque sottolineato che non ci saranno ulteriori slittamenti per questa misura, destinata ad accrescere le entrate fiscali dello Stato giapponese”.

Tornando all’elemento macroeconomico, è emerso che il Pil giapponese nel terzo trimestre dell’anno è calato dello 0,4% su base trimestrale e dell’1,6% su base annua. Considerato quanto già riscontrato nel secondo trimestre, si tratta del secondo trimestre consecutivo e, pertanto, nella immersione nella recessione. Nel secondo periodo dell’anno il calo del Prodotto era già stato del 7,3% annuo, per il peggior dato da dieci anni di tutte le economie avanzate. “Lo stesso ministro delle Politiche economiche e fiscali, Akira Amari, ha ammesso che l’impatto dell’Iva, portata dal 5% all’8% ad aprile, “è stato più grande delle attese”. Non a caso, nonostante le manovre espansive della BoJ di Haruhiko Kuroda, gli investimenti privati sono crollati del 6,7% tra luglio e settembre, surclassando la tenuta dei consumi delle famiglie (+0,3%)” – chiosava La Repubblica.

Per il Giappone, si attende un mese particolarmente caldo…