Abbonamento Rai: chi non paga rischia il carcere

Meglio pagare il canone rai che rischiare il carcere fino a 4 anni.

Non bastava aver trovato il modo per obbligare gli italiani a pagare l’odiatissimo Abbonamento Rai, ora chi cerca in qualche modo di evitarne il versamento rischia addirittura di finire dietro le sbarre!

Questa l’ultima scioccante notizia in merito alle nuove norme sul canone tv 2016 che, ricordiamo, dal prossimo luglio verrà inserito nella bolletta della luce.

abbonamento rai in bolletta
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Abbonamento Rai: quanto si deve pagare

La bolletta di energia elettrica recapitata ai contribuenti a partire da luglio, sarà maggiorata di una prima maxi rata (circa 60/70 euro), mentre le successive conterranno i restanti 30/40 euro utili a raggiungere il costo del canone Rai, che ammonta a 100 euro (non più 113,50 euro).

A pagarlo sarà l’intestatario dell’utenza in questione ed attivata nell’abitazione dove risiede (1° casa).

A meno che non cambi qualcosa nei prossimi mesi, restano esonerati dal pagamento i soggetti dai 75 anni in poi e che percepiscono un reddito fino a 6713,98 euro.

Abbonamento Rai: cosa fare se non si è in possesso di un apparecchio radiotelevisivo

Chiunque non sia in possesso di una televisione, fino al 30 aprile può inviare un’autocertificazione (modello di esenzione) all’Agenzia delle Entrate tramite raccomandata con ricevuta di ritorno oppure telematicamente, registrandosi sul sito ufficiale; in questo caso la scadenza è prevista per il 10 maggio.

Al fine di ottenere l’esenzione dal pagamento della tassa in questione anche per gli anni successivi, è importante ricordare che il relativo modulo deve essere presentato ogni anno.

Abbonamento Rai: le sanzioni previste per il mancato pagamento

Meglio evitare di fare i furbi, perché non pagando il canone Rai si rischia una sanzione pesante, pari a 5 volte il costo dello stesso (100 euro x 5).

Peggio ancora se si rilascia dichiarazione mendace in merito al possesso di un televisore, perché in tal caso il rischio che si corre è una condanna al carcere da 8 mesi a 4 anni, come previsto dall’articolo 482 del Codice Penale sulla falsità materiale commessa dal privato.