Firenze: a Benetton l’asta per la Borsa Merci

Benetton si aggiudica l’asta per per il palazzo della Borsa Merci di Firenze, con un offerta di oltre 71 milioni

La Borsa Merci di Firenze ha un nuovo proprietario. L’asta indetta dalla Camera di Commercio per disfarsi del palazzo in Por S.Maria si è conclusa con oltre 10 milioni di guadagno rispetto ai 60 fissati come base d’asta.
All’apertura delle buste, a spuntarla in via provvisoria è stata Edizione Property Spa, società del gruppo Benetton, con un’offerta di 71,620 milioni. Le altre offerte si sono fermate a 70,100 milioni, nella busta di Leggiero Real Estate, e a 68,101 milioni, in quella dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, mentre quella del Grosvenor Fund Management è risultata non conforme per mancanza del deposito cauzionale.

La Borsa Merci nel cuore di Firenze

Benetton compie così il primo passo per l’acquisizione della Borsa Merci. Un edificio forse non storico – fu costruito agli inizi degli anni Cinquanta del secolo scorso, su un’area archeologica distrutta durante la seconda guerra mondiale – né di alto pregio architettonico ma di certo appetibile, grazie all’invidiabile posizione centrale rispetto ai flussi anche turistici. Si trova, infatti, a metà strada tra Palazzo Vecchio e il Palagio di Parte Guelfa, proprio a fianco della bella Loggia cinquecentesca del Mercato Nuovo.
Non è un caso se dal 2008 il palazzo della Borsa Merci ospita un superstore, in affitto, della catena di moda H&M. Giancarlo Bianchi, amministratore delegato di Edizione Property Spa, ha giudicato l’esito dell’asta un successo per la strategia di high street retail della società.

Dalla vendita della Borsa Merci nuove risorse per la Fortezza da Basso

La Camera di Commercio di Firenze, d’accordo con Regione Toscana, Città metropolitana e Comune di Firenze, aveva deciso di cedere il palazzo della Borsa Merci per ricavare fondi da investire nella ristrutturazione della Fortezza da Basso. L’obiettivo è quello di migliorarne le infrastrutture e aumentare l’efficienza di questo polo fieristico e congressuale, a beneficio di tutte le imprese del territorio.
Del lotto di immobili in vendita faceva parte anche la Loggia del Grano, ma la relativa asta è andata deserta, forse per la base di partenza troppo elevata rispetto all’effettivo valore. In vista una nuova asta.