5 consigli per chi abita in affitto

Casa.it è il portale numero uno per l’immobiliare. Non si riduce, però, a fungere da intermediario tra la domanda e offerta. Offre, infatti, un servizio informativo molto utile. Così come è molto utile l’articolo che parla dei problemi legati all’affitto, lato inquilino. Ecco i cinque consigli che Casa.it si è sentito di dare a chi prende casa in affitto.

Visitate sempre la zona

E’ un aspetto importante. La casa può essere meravigliosa, l’affitto basso, ma una zona non in linea ai vostri standard potrebbe peggiorare il tenore di vita e rendere il soggiorno insopportabile. In alcuni casi, il prezzo basso è dovuto proprio a qualche problema che ha a che fare con la zona. Ovviamente, va verificato – quanto possibile – il grado di sicurezza che il quartiere offre, ma anche assicurarsi che sia collegata bene a livello di mezzi e che sia ben fornita di negozi e servizi.

Fate più domande possibili

Il rischio, certo, è quello di sembrare troppi pignoli e fare una brutta impressione al proprietario, il ché, nei casi in cui la concorrenza per quella specifica abitazione è alta, può rappresentare un problema serio. Eppure, “tartassare” di domande è l’assicurazione più efficace contro il rischio di rimanere fregati, fosse anche da un particolare di poco conto. Tra le domande che spesso non si fanno, o si ha paura a fare, quella circa il numero di mesi di preavviso che si è costretti a dare in caso di “addio” anticipato (in alcuni tipi di contratto è facoltativo). Molto trascurata anche la questione del condominio: c’è un posto per la bici? C’è il posto macchina? Ci sono alcuni obblighi, disposti dall’amministratore, riservati agli inquilini?

Informatevi su tasse e bollette

D’accordo, è difficile che su questo fronte – potenzialmente foriero di grosse spese – un aspirante inquilino soprassieda. Eppure alcune cose possono sfuggire. Tra queste, la richiesta di chiarimenti circa la tassa sulla spazzatura (TARI). Secondo la legge, in assenza di ulteriori specificazioni, va pagata anche dall’inquilino. Spesso, però, la paga solo il proprietario. Ottimo, ma è meglio saperlo prima.

Accertatevi del reale stato della casa

Questo è forse il punto più importante perché è quello che causa il maggior numero di problemi. Molto spesso, i proprietari meno onesti addebitano all’inquilino il danneggiamento di alcuni oggetti di casa, anche se questi erano danneggiati prima che l’inquilino iniziasse ad abitare. Se però nel contratto non sono stati specificati, o l’inquilino non ha nessuna prova a suo vantaggio, il rischio di vedersi decurtata la caparra al momento della restituzioni è davvero dietro l’angolo. Il consiglio è quindi quello di fare fotografia a quanto c’è di rotto o di non funzionante, in maniera preventiva (e avvertire subito il proprietario).

Intervenire senza il permesso del proprietario

Anche questo è un errore molto comune. Spesso, l’inquilino produce modifiche alla casa, lievi ovviamente, ma in grado di causare problemi. Tinteggiare le pareti, e fare buchi ai muri, fosse anche per appendere un quadro, sono tutte azioni che l’inquilino non può fare senza il benestare del proprietario di casa, anche se apportano un reale miglioramento dell’edificio. Il rischio è quello di incorrere in denunce.

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Giuseppe Briganti, 1987. Nato a Reggio Calabria, blogger, laureato in Scienze della Comunicazione e Comunicazione Istituzionale e d’Impresa, sempre con il massimo dei voti. Appassionato di politica, economia, narrativa, ho cominciato a scrivere quando ho realizzato che pensare non mi bastava. Concepisco la scrittura come dialogo, battaglia tra idee e visioni del mondo. Consapevole che una verità unica ed eterna non esiste, mi piace persuadere il prossimo e, quando un’idea altrui mi conquista, farmi persuadere. Nella mia vita professionale ho scritto di qualsiasi argomento, ma trovo particolare piacere a scrivere di economia. Sono un attivista politico e ho collaborato durante la campagna elettorale con il candidato sindaco di Reggio Calabria per il centrosinistra.

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